BORGO SAN LORENZO – Gabriele Gamberi, studente del Chino Chini, è candidato alla presidenza della “Consulta provinciale degli Studenti” di Firenze. Mercoledì 19 novembre, nel Palazzo Bastogi di Firenze, si terranno infatti le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti (CPS) di Firenze. Tra i candidati, come detto, figura Gabriele Gamberi, studente della classe quinta dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo.
Gamberi è stato eletto un mese fa come rappresentante della Consulta per il proprio istituto e, durante l’ultimo anno, ha partecipato attivamente alle iniziative legate alla vita scolastica del Mugello, collaborando con altri studenti nelle attività di rappresentanza e di coordinamento.
L’assemblea del 19 novembre riunirà delegazioni provenienti da tutte le scuole superiori della provincia e sarà un momento importante per definire gli obiettivi della Consulta per i prossimi due anni: dalla promozione di progetti culturali e sociali, alla partecipazione studentesca, fino alle questioni legate al benessere e all’inclusività nelle scuole.
«Quando ho iniziato il mio percorso al Chino Chini – afferma – non immaginavo che la scuola potesse diventare un luogo così importante per la mia crescita personale. Con il tempo ho capito che essere studenti non significa soltanto seguire lezioni, ma anche costruire relazioni, affrontare problemi, proporre idee e contribuire al benessere di tutti”.
La Consulta Provinciale degli Studenti rappresenta uno spazio fondamentale di confronto. Qui possiamo portare non solo le necessità della nostra scuola, ma anche quelle dei nostri compagni e del territorio in cui viviamo. Credo che la forza di una Consulta non stia in una singola persona, bensì nella capacità di ascolto collettiva e nella volontà di collaborare senza barriere.
“In questi anni – continua – ho imparato quanto sia importante dare voce alle difficoltà quotidiane degli studenti: il tema dei trasporti, gli spazi scolastici, il bisogno di sostegno emotivo, la valorizzazione dei talenti, la promozione dell’inclusività. Ogni scuola affronta sfide diverse, ma tutte condividono lo stesso obiettivo: creare un ambiente in cui si possa crescere con serenità e motivazione.
Credo profondamente nel valore del dialogo. Significa prendersi il tempo di ascoltare, di comprendere e di cercare soluzioni insieme. Significa riconoscere che ogni punto di vista può arricchire il gruppo e che nessuno studente deve sentirsi escluso. La Consulta può e deve essere un luogo in cui le idee circolano liberamente e in cui ogni rappresentante possa sentirsi parte di un progetto comune. Quello che mi impegno a portare avanti – conclude – è un modo di lavorare basato sul rispetto, sulla trasparenza e sulla collaborazione. Sono convinto che quando si affrontano le sfide con determinazione e spirito di squadra, i risultati arrivano e diventano patrimonio di tutti. Noi studenti abbiamo la possibilità di lasciare un segno positivo nel nostro percorso scolastico, e la Consulta è uno degli strumenti più importanti per farlo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Novembre 2025



