BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’immagine di un giaciglio di fortuna ricavato all’interno della palazzina dei bagni del Parco della Misericordia. Di questo abbiamo parlato con il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli, che prospetta anche una possibile riconversione di parte della struttura.
Ci aiuta a inquadrare il problema? Esiste anche a Borgo un’emergenza legata a persone che non hanno un posto dove dormire?
“Abbiamo fatto due tavoli su questo problema dell’emergenza abitativa, coinvolgendo anche associazioni come Misericordia, Centro Radio Soccorso, Progetto Accoglienza, Caritas, parrocchia, e altri soggetti che si occupano di questi problemi. In questo caso si tratta di persone che hanno un bisogno non continuativo, ma di dormire una o due notti. A volte sono di passaggio, si trovano in Mugello per vari motivi, magari erano qui a lavorare e poi hanno perso il lavoro e non hanno la possibilità di avere una casa, ci sono anche queste situazioni. Non si tratta solo giovani stranieri, ma anche italiani, e non solo giovani”.
Che fare allora?
“Stiamo discutendo su come riuscire a dare una risposta attraverso strutture da realizzare nel territorio, anche relativamente alla possibilità di avere degli immobili sui cui fare un intervento di questo tipo. Attualmente ci sono delle risposte per l’emergenza abitativa, ma riguardano altre situazioni, più continuative, ad esempio famiglie sotto sfratto; non luoghi dove dormire una notte o fare una doccia. Prima c’era il rifugio “Frate Jacopa” a San Carlo, adesso è stato chiuso. Si parlava quindi della possibilità di riaprire una cosa del genere; da qui la riunione di tutti i soggetti che potrebbero avere possibilità di avere delle strutture. Purtroppo ci vorrebbe una cosa del genere anche qui a Borgo San Lorenzo”.
Lei ha parlato anche della possibilità di convertire in tal senso la struttura dei bagni del Parco della Misericordia
“Potremmo valutare la possibilità di fare un intervento su questa struttura. Lì c’è anche anche una stanza abbastanza grande, che potrebbe essere attrezzata per fare un’ospitalità dignitosa, affidata a una o più associazioni di volontariato che potrebbero tenere aperti i bagni e curare anche questo aspetto sotto il profilo anche della sicurezza delle persone. È una cosa in divenire, una discussione della quale riparleremo alla prossima convocazione del tavolo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Marzo 2026








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