MUGELLO – Nei giorni scorsi si è tenuto a Borgo San Lorenzo, organizzato dalla Società della Salute Mugello e dagli assessorati alle politiche giovanili degli otto comuni della zona, un convegno dedicato alla condizione giovanile in Mugello (articolo qui). “Da molto tempo –dice Matteo Tagliaferri, coordinatore della cooperativa Convoi- non si parlava in modo così approfondito dei giovani, dei loro bisogni, dei servizi a loro destinati. Qui abbiamo cominciato a farlo, e nel modo giusto, con un convegno che ha colto vari aspetti, dando voce nella prima parte a psicologi (QUI il video dell’intervento di Ezio Aceti), sociologi, educatori, e il secondo giorno agli operatori del terso settore e agli stessi ragazzi. Che ho sentito partecipare con entusiamo, e li ho visti divertiti e soddisfatti. Occasioni come queste sono molto utili. Ora naturalmente deve esserci un dopo: occorre vedere cosa innescano, e sulle indicazioni scaturite dal convegno ci si deve lavorare”.

Cristina Becchi, assessore alle politiche giovanili di Borgo San Lorenzo, è soddisfattissima: “Sono davvero contenta, meglio di quello che mi aspettassi. Il primo giorno si è parlato anche agli adulti, con interventi degli specialisti davvero interessanti, e una bella partecipazione. Sabato poi è stato bellissimo, vedere l’intervento spontaneo dei ragazzi è stato perfino emozionante. E abbiamo avuto indicazioni su come lavorare, per politiche non calate dall’alto: ora possiamo dire di conoscerli un po’ di più e di capirli di più, sono emerse tante tematiche importanti, che fanno riflettere”.
Una forza politica, Rifondazione Comunista del Mugello ha criticato il convegno, tacciando il convegno di autoreferenzialità. Giovannelli e Becchi reagiscono duramente: “Autoreferenziale il convegno? Forse qualcuno è stato informato male –dice l’assessore di Barberino- o forse si cercano i nemici ad ogni costo. Ci siamo posti tutti in una posizione di ascolto, con l’intenzione di capire, e non certo di insegnare o tantomeno di autoincensarci”. E Becchi aggiunge e replica a Rifondazione: “Ma qualcuno di loro era presente? Potevano venire e dare il loro contributo. E’ una polemica senza senso, e del resto non mi risulta che in questi anni abbiano mai fatto una proposta concreta sulle politiche giovanili: non basta certo andare alle assemblee a fare proselitismo”.
Giovannelli e Becchi guardano avanti: “Un altro obiettivo importante è stato centrato: il convegno ha contribuito a definire un’istanza politica significativa, della quale si è fatta carico la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, che è responsabile dell’Anci Toscana per il welfare: quella di far giungere l’invito dei Comuni alla Regione Toscana, affinché non si accentri tutto a livello regionale, ma si rendano protagonisti i territori nella gestione e nella proposta di azioni e servizi rivolti ai giovani. E Giachi si è impegnata a convocarci per definire insieme un documento di richieste alla Regione Toscana”.





© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 marzo 2018





