
E’ sicuramente uno degli appuntamenti musicali di più alto livello di tutta la provincia, la rassegna che ormai da trentasette anni viene proposta da don Bruno Brezzi, parroco di Castagno d’Andrea. Che, con l’associazione “Andrea Del Castagno” e la collaborazione del Comune di San Godenzo, offre -tra l’altro con ingresso gratuito-, appuntamenti concertistici di livello internazionale.
Anche quest’anno, quattro i concerti, a cominciare da mercoledì 5 agosto.
MERCOLEDI’ 5 AGOSTO ore 21 – KLEZMERATA FIORENTINA
Musiche abraiche-ucraine
VENERDI’ 7 AGOSTO ore 21 – Duo Pianistico: ALEXANDER LONQUICH – CRISTINA BARBUTI
Musiche di Brahms e Schumann
VENERDI’ 21 AGOSTO ore 21 – pianista ROSARIO MASTROSERIO
Improvvisazioni su musiche di Bach, Bruckner, Mascagni, Gershwin, Corea e Piazzolla
SABATO 29 AGOSTO ore 21 – Concerto per claviorgano e auto MARIO ANCILLOTTI, auto CLAUDIO BRIZI, claviorgano
Musiche di Bach
MERCOLEDI 5 AGOSTO ore 21 – KLEZMERATA FIORENTINA
Igor Polesitsky- violino
Riccardo Crocilla- clarinetto
Francesco Furlanich- fisarmonica
Riccardo Donati- contrabbasso
La Klezmerata Fiorentina è stata fondata nel 2005 da quattro solisti di una delle più prestigiose orchestre italiane, quella del Maggio Musicale Fiorentino, e si è guadagnata il riconoscimento internazionale per il suo innovativo approccio all’autentica musica strumentale popolare degli ebrei ucraini, patrimonio artistico del violinista del gruppo, Igor Polesitsky.
Il quartetto crea elaborate composizioni che fanno rivivere le melodie tradizionali, raccolte all’inizio del ventesimo secolo da pochi pionieri dell’etnomusicologia russo-ebraica: un microcosmo emotivo della complessa e affascinante civiltà yiddish est-europea. Negli ultimi anni, la Klezmerata ha presentato con successo vari programmi in Europa, Giappone e Stati Uniti. Si ricordano in particolare i concerti al Quirinale (ripreso da Rai3), al Palazzo dei Congressi del Cremlino a Mosca, quelli per la Societa’ del Quartetto di Milano, l’associazione Amici della Musica di Firenze, la Societa’ Filarmonica di St. Pietroburgo, lo Skirball Center di Los Angeles, il Verbier Festival, Progetto Marta Argerich di Lugano, Natalia Gutman Festival in memoria di Oleg Kagan al Conservatorio di Mosca, Tel Aviv International Music Festival in Georgia ecc.
Secondo la tradizione mistica ebraica, i zaddikim nistarim (i santi nascosti) sono trentasei giusti, presenti in ogni generazione, grazie al cui merito il mondo non viene distrutto. Si racconta che uno di questi uomini, amabile, umile e pieno di allegria, vissuto a metà del diciannovesimo secolo, faceva di mestiere guaritore spirituale e cantastorie itinerante.Vagabondava sul suo carro a due cavalli per le vaste e ventose steppe del sud dell’Ucraina, attraverso le piccole città e i villaggi della Novorossiya e della Tauride, fino alle rive del Mar Nero. Tanto gli ebrei come i gentili, gente avventurosa che viveva in quei territori recentemente annessi all’Impero russo, accorrevano a lui per liberarsi, con l’aiuto dei suoi amuleti miracolosi, di tutte le preoccupazioni e i dolori che li affliggevano. Su quadratini di pergamena ingiallita, egli scriveva solo due lettere ebraiche, het e yod, che formano la parola “vivere” e che corrispondono al numero 18. Tale amuleto aveva il potere di scongiurare qualunque male e di portare salute, felicità e lunga vita a chiunque avesse la fortuna di possederne uno. Ancor più fortunati erano quelli che potevano ascoltare i suoi meravigliosi racconti, spesso interrotti da canzoni sacre o da danze estatiche. Le sue storie insegnavano agli uomini come vivere con gioia piena nei momenti più diffcili della loro vita, poiché la gioia in ogni cosa vivente è considerata la più alta forma del servizio divino. Nei suoi racconti ogni albero, pietra e filo d’erba contenevano una scintilla d’Anima vivente. E poiché ogni azione parlava a Dio, respirare, mangiare, camminare e ogni singolo momento della vita erano vissuti con proposito, fervore e gioia. Le sue parole, così come quelle del suo grande predecessore, il Baal Shem Tov, possedevano una chiarezza accattivante, che arrivava direttamente al cuore delle persone semplici. Incredibilmente, nessuno è stato capace di annotare tali racconti poiché l’inchiostro nero svaniva immediatamente non appena sfiorava la carta. Tuttavia, il ricordo di questi racconti si è miracolosamente conservato, trasformandosi in meravigliose melodie nella mente e nell’anima dei klezmorim delle steppe del sud. I loro strumenti raccontavano, a tutti coloro che sapevano sentire, come ridere attraverso le lacrime e, nonostante tutte le avversità, trovare la gioia vera in questo nostro mondo pieno di dolore, di bellezza e d’incanto. Possa la Klezmerata, con il suo racconto musicale di queste storie, portare fortuna, serenità e felicità nelle vostre vite, così come gli amuleti dello zaddik nascosto.
VENERDI 7 AGOSTO ore 21 – Duo Pianistico: ALEXANDER LONQUICH – CRISTINA BARBUTI
Cristina Barbuti e Alexander Lonquich sono compagni di vita dal 1991. Grazie alla comune passione per il teatro, nel 1999 ha inizio la loro collaborazione artistica. Hanno fondato con altri artisti provenienti da campi diversi il Villon Ensemble, gruppo che si dedica a laboratori di indagine sull’espressività rivolti a bambini, adolescenti e adulti non solo musicisti (Campus Internazionale di Sermoneta, Accademia pianistica di Imola, Scuola di musica di Fiesole ecc) e a lavori teatrali/musicali in Italia, Germania e Austria. Nel 2002, in questo speciale contesto teatrale, ha inizio la costante attività concertistica del duo pianistico. Da allora il duo ha affinato un repertorio sia a quattro mani sia per due pianoforti sempre più vasto, partendo dalla letteratura classica e francese ‑fino alla Sonata di Bartok per due pianoforti e percussioni, opere di Ligeti e Berio e la Sinfonia concertante per due pianoforti e orchestra d’archi di Dinu Lipatti.
Cristina Barbuti e Alexander Lonquich appaiono insieme nelle più prestigiose stagioni concertistiche in Italia, Svizzera, Austria, Norvegia, USA e Germania e si sono esibiti durante festival di musica da camera quali Festivo – Aschau, Elmau, Bebersee, Meiringen, Lofoten, Spannungen – Heimbach e, da tre anni, ad ogni edizione del festival di Lockenhaus. Il duo ha registrato per le più importanti emittenti radiofoniche europee e collaborato con numerose orchestre tra le quali: la Stuttgarter Kammerorchester, l’Orchestra da Camera di Mantova e la Camerata Academica Salzburg. Nel 2014, insieme ad un piccolo gruppo di amici, Alexander Lonquich e Cristina Barbuti hanno creato – Kantoratelier – arte psiche musica teatro, uno spazio nella loro abitazione fiorentina dove poter realizzare progetti autonomi e dove possano incontrarsi diversi linguaggi dell’arte e del pensiero.
PROGRAMMA DEL CONCERTO
JOHANNES BRAHMS Variazioni su un tema di Robert Schumann op.23
ROBERT SCHUMANN 12 Klavierstücke für kleine und große Kinder op.85
1. Geburtstagsmarsch 2. Bärentanz 3. Gartenmelodie 4. Turniermarsch 5. Reigen 6. Am Springbrunnen 7. Beim Kränzewinden 8. Croatenmarsch 9. Trauer 10. Versteckens 11. Gespenstermärchen 12. Abendlied
VENERDI 21 AGOSTO ore 21 – pianista ROSARIO MASTROSERIO
Pianista versatile ed abilissimo improvvisatore , ha cominciato i suoi studi a Foggia con Rinalda Tassinari per poi perfezionarsi con M. Campanella , R. Caporali e M. Frager.
Ha suonato nei centri più importanti del mondo da Vienna a Parigi, da Mosca a Bruxelles, a Stoccolma, Varsavia, Budapest, Belgrado, Amsterdam, Monaco, Salonicco , Istanbul, Città del Messico, Buenos Aires, Singapore, Dubai… Molto apprezzato in Nord America, ha tenuto concerti a New York , Boston, Filadelfia , Miami, Washington, Ottawa, Toronto. E’ stato anche visiting professor al Middlebury College in Vermont (USA ).
Professore di pianoforte, di improvvisazione pianistica e di prassi contemporanea al Conservatorio N. Piccinni di Bari, da tempo approfondisce lo studio della musica di Astor Piazzolla di cui è ritenuto tra i migliori interpreti in ambito internazionale .
Le sue performances risultano essere profondamente cariche di tensione musicale e particolare capacità comunicativa; il suo è un linguaggio creativo improntato all’ improvvisazione , non necessariamente in ambito jazzistico Ha inciso numerosi cd e si è esibito diverse volte per la RAI , Radio Vaticana, Radio TV Mosca, Tele Lussemburgo, Radio Cultura ( S. Paolo ). Molto spesso è chiamato quale pianista accompagnatore di prestigiosi musicisti ( K. Ricciarelli, J. Kohn, M. Magri, M. Pitocco…).
“ Mastroserio is a complete master of his instrument…notable… “ Washington Post 23 – 11 – 99 Joseph Mc Lellan.
PROGRAMMA DEL CONCERTO
L’improvvisazione pianistica
J.S.BACH Improvvisazione su preludio BWV853
A. BRUCKNER Improvvisazione su Tema dell’Adagio (IX Sinfonia)
P.MASCAGNI Improvvisazione su Intermezzo della “Cavalleria Rusticana”
G. GERSHWIN Songs
Improvvisazione su Temi dei compositori C.COREA e A. PIAZZOLLA
Il pianista ne illustrerà caratteristiche e progetto esecutivo.
SABATO 29 AGOSTO ore 21 – Concerto per claviorgano e flauto MARIO ANCILLOTTI, flauto CLAUDIO BRIZI, claviorgano
Ancillotti, fiorentino, ha compiuto gli studi musicali di flauto e composizione, fra i suoi insegnanti Alfieri, Dallapiccola, Lupi, Franco Rossi. E’ stato 1° auto dell’Orchestra della RAI di Roma e successivamente di Santa Cecilia fino al 1979. Poi si è dedicato completamente all’attività concertistica ed appare come solista in tutta Europa, Nord e Sud America, Giappone, Russia, Israele, Nord e Sud Africa.
Flautista fra i più significativi della sua generazione ha suonato in importantissimi teatri e sale: La Scala, Suntory Hall a Tokyo, Teatro Coliseo a Buenos Aires, Salle Vigado a Budapest, Hercules Saal a Monaco, Teatro Municipal a San Paolo, Santa Cecilia, Teatro Comunale a Firenze, invitato in importanti Festivals quali Berlino, Barcellona, Varsavia, La Biennale di Venezia, Settimane di Musica d’Insieme a Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Musique d’aujourd’huì a Strasburgo, etc. Ha collaborato con musicisti quali Accardo, Giuranna, Canino, Geringas, Carmirelli, Leister, Spivakov, con direttori come Maag, Cambreling, Bour, Soudant, Gelmetti, Penderecki, Ferro, Melles, Renzetti, con complessi come I Virtuosi di Mosca, la Munchener Kammerorcherster, la Franz Listz Orchestra, con compositori come Berio, Penderecki, Petrassi, Henze, Donatoni, Sciarrino, Pennisi, Guarnieri dei quali ha tenuto numerose prime esecuzioni.
Incide per la Koch Schwann, Nuova Era, Tactus, Dynamic. Insegna ai Corsi Speciali di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole che riunisce i migliori musicisti internazionali, alla Hochschule della Svizzera Italiana a Lugano, e tiene corsi estivi in varie parti del mondo.
Claudio Brizi ha studiato Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia con Ottorino Baldassarri e Wjinand van de Pol e clavicembalo al Conservatorio “Martini” di Bologna con Annaberta Conti.
Ha tenuto circa 2000 concerti in tutta Europa, Messico, Stati Uniti e Giappone ospite di prestigiose istituzioni musicali. Particolarmente attratto dal repertorio cameristico, collabora abitualmente con musicisti di fama internazionale. Ha inciso circa ottanta CD spaziando dal tardo Rinascimento all’Avanguardia. Dal “10” della rivista Francese Repertoire al “10” di CD Classics; dallo “Strabiliante” di La Revue de L’Orgue (recensione firmata da Guy Bovet) alle “5Stelle” di Amadeus al “Best CD 2006” del Magazine americano Audiophile, la stampa specializzata internazionale ha espresso i più lusinghieri giudizi sui suoi lavori. Il suo “Claviorgan Wonderland” è stato recentemente insignito del ”Japan Audiophile Prize”.
Da molti anni cura particolarmente lo studio delle espressioni musicali del nostro tempo collaborando con celebri compositori. Attivo egli stesso sia come compositore che come arrangiatore, come compositore, riceve regolari commissioni da parte di Festivals ed Associazioni Musicali; Si occupa di organaria ed ha al suo attivo la progettazione di diverse decine di strumenti in Italia, Germania e Giappone.
Dall’anno 2000 dispone inoltre di un claviorgano di sua concezione (il più grande del mondo in grado di essere agevolmente trasportato) con il quale ha realizzato numerose registrazioni discografiche – accolte dalla Critica con frasi del tipo: “… C. Brizi ha una capacità sovrumana di gestire la polifonia…” (Mostly Classic – 6.2003) – e numerose tounées per prestigiosi cartelloni. É profondamente impegnato in ricerche riguardanti il mondo poco conosciuto degli strumenti a tastiera “Non-Standard” (p. es. l’organo La Grassa di Trapani) e di quelli ibridi (Claviorgano, HarmoniumCélesta, Harmoniumklavier, Harmonium à Prolongement…) di cui è appassionato collezionista.
E’ titolare di una cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di musica di Cosenza ed è regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento e master classes presso Istituzioni musicali in Europa e in Giappone dove è Professore di Organo e Clavicembalo alla prestigiosa Kusatsu Summer Music Academy (Giappone).
PROGRAMMA DEL CONCERTO
J.S. BACH
Aria “Aus Liebe will mein Heiland sterben” dalla Passione Secondo Matteo BWV 244
Sonata in sol magg BWV 1039 adagio – allegro ma non presto– adagio e piano – presto
Toccata e fuga in re min BWV 565 per claviorgano solo
Partita in la min BWV 1013 per flauto solo
Allemanda – Corrente- Sarabanda – Bourrè inglese
Aria ‘Was Gott tut, das ist wohlgetan” BWV 100
Sonata in si min BWV 1030 Andante – Largo e dolce – Presto
#trascrizioni e adattamenti per claviorgano e flauto di Claudio Brizi.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 agosto 2015





