SCARPERIA E SAN PIERO – Sulle recenti variazioni all’orario della Guardia Medica notturna (articolo qui), interviene la Misericordia di San Piero a Sieve, sede del servizio per i Comuni di Barberino e Scarperia e San Piero. “La modifica all’orario del servizio di continuità assistenziale notturna – afferma il Governatore della Confraternita, Donatella Panchetti – in vigore a partire dal mese di Febbraio, oltre a privare la popolazione di un indispensabile punto di riferimento del sistema di cure mediche, crea più di una difficoltà logistica alla nostra organizzazione”.
Si tratta infatti di variazioni che comportano anche difficoltà logistiche e organizzative per i volontari: se prima il medico copriva l’intero turno notturno, adesso serviranno dei volontari per la chiusura dei locali alle ore 24:00, e anche per l’apertura domenicale degli stessi. “L’associazione – spiega il Governatore – sta valutando varie ipotesi, ma non è semplice trovare una modalità funzionale a permettere l’accesso e l’uscita dagli ambienti ai medici in servizio, garantendo contestualmente l’integrità e la sicurezza dei locali medesimi, nel rispetto della normativa vigente”.
Ma c’è un altro aspetto, che riguarda il requisito fondamentale in un rapporto organizzativo che, come in questo caso, va a incidere sui cittadini. Prosegue infatti Panchetti: “La Misericordia, come ente ospitante un servizio di tale importanza per il territorio, non è stata per niente coinvolta in questa riorganizzazione, e la nuova turnazione non è stata condivisa, né ci è stata comunicata formalmente in tempi congrui per individuare altre e necessarie prassi logistiche rispetto a quelle vigenti, ma appresa contestualmente all’invio dell’orario di turnazione dei medici per il mese di Febbraio”.
Una cosa molto grave, che è stata anche ufficializzata, come chiarisce la rappresentante della Misericordia: “Riguardo a questi problemi, già esposti in una telefonata al funzionario Asl competente, abbiamo inviato nei giorni scorsi una lettera all’Azienda stessa, alla Società della Salute e al Comune di Scarperia e San Piero, per avere al più presto un riscontro per una soluzione condivisa e risolutiva della situazione, evitando disservizi per i quali decliniamo ogni responsabilità”.
Non possiamo che augurarcelo anche noi.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Febbraio 2026





2 commenti
E pensare che quando hanno tolto il medico del 118 a barberino avevano promesso che mettevano la guardia medica ….
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