
VICCHIO – Ha lavorato per molto tempo alla vicchiese Giotto Bus, fino alla primavera dello scorso anno, Raffaele Marianella, l’autista ucciso dal lancio di una grossa pietra da parte degli ultras violenti dopo la partita tra Pistoia e Rieti del campionato di basket di serie A2 maschile. La tragedia è accaduta domenica sera, 19 Ottobre, poco prima delle 21.00, sulla statale 79, che collega Rieti a Terni. Una violenta sassaiola verso il pullman dei tifosi pistoiesi, scattata dopo che la polizia aveva scortato il mezzo fuori città.
Raffaele, originario di Roma e abitante a Firenze, è ricordato dai colleghi della compagnia di bus mugellana come una persona corretta, sia dal punto di vista personale che professionale, e molto positiva e allegra: “lo ricordiamo molto bene, affermano”.
Per la “Giotto bus” Raffaele ha lavorato circa dieci anni, effettuando sia servizi turistici, in Italia e all’estero, sia servizi di linea per conto della Flix bus, questi principalmente in Italia.
Domenica sera, come detto, Raffaele svolgeva il ruolo di secondo autista per conto della ditta fiorentina “Jimmy Travel”, per la quale lavorava da alcuni mesi, ed era pronto a dare il cambio al collega, quando è scattata la sassaiola contro l’autobus che riportava in Toscana i tifosi del Pistoia. La pietra purtroppo ha sfondato il vetro e lo ha colpito all’altezza della trachea, senza lasciargli scampo. Per l’assalto, secondo quanto si apprende, sarebbero state fermate tre persone, a carico delle quali ci sarebbero “gravi indizi di colpevolezza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Ottobre 2025




