SCARPERIA E SAN PIERO – E’ una bella storia quella di Temera. Azienda mugellana, azienda giovane e di giovani -età media 30 anni-, azienda basata sull’hi-tech, azienda che sta sperimentando nuovi modi di lavorare. E che ora, cresciuta, con un fatturato che ha raggiunto i 7 milioni di euro, torna a insediarsi in Mugello.
Tutto iniziò alle fine del 2009, nell'”incubatore” di Pianvallico -uno spazio pubblico messo a disposizione di iniziative imprenditoriali nascenti-: qui Arcangelo D’Onofrio, 54 anni, e Francesco Pieri, impiantarono “Temera”: “Io mi sono sempre occupato di tecnologia -racconta D’Onofrio-, lavorando in aziende di moda come Prada, o di tecnologia, in multinazionali inglesi e francesi. Poi ho pensato che fosse venuto il momento di fare qualcosa di diverso, qualcosa di nostro. Lo proposi a Francesco e abbiamo iniziato questa avventura”.
In meno di dieci anni Temera ha fatto passi da gigante. D’Onofrio sorride: “Siamo passati da due a cinquantasette persone; ogni anno siamo cresciuti del 35-40%, abbiamo un socio internazionale, e abbiamo aperto uffici a Londra e a New York”.
Così dall’incubatore di Pianvallico a Scarperia si trasferirono a Firenze, ma dopo otto anni anche quella sede era diventata insufficiente: “Ci serviva una sede più funzionale e prestigiosa, e allora siamo tornati dove siamo nati, a Pianvallico”. Non più le poche stanze dell’incubatore, ma l’intero stabile, ex-mensa compresa. E sulla nuova sede ci hanno investito molto: “Vogliamo che sia attrattiva, ci servono figure professionali qualificate, e cerchiamo di fare in modo che queste figure vengano a lavorare qui e, perché no, ad abitare in Mugello: una zona che ha caratteristiche positive, che offre una qualità della vita più elevata, e con costi minori rispetto a Firenze. E infatti diversi nostri dipendenti si sono trasferiti in Mugello: da parte nostra abbiamo agevolato questi trasferimenti, anche con iniziative particolari: abbiamo un ristorante interno, abbiamo promosso il car-sharing, abbiamo creato ambienti accoglienti e aree relax. E offriamo un’organizzazione del lavoro attrattiva, orari flessibili, il lavoro in gruppi per obiettivi, la possibilità di lavorare da casa”.
La chiave del successo di Temera è un’applicazione particolare, il RFID – Radio-frequency Identification, mirata al mondo della moda di alta fascia. Si tratta, in parole povere, di un chip, posto su un’etichetta cartacea o di plastica che contiene informazioni relative al prodotto, e che viene letto, senza essere visto: il campo elettromagnetico delle antenne sotto cui passa il prodotto attiva il chip, che restituisce le informazioni. Uno strumento sul quale le grandi aziende della moda si son gettate a capofitto per i numerosi servizi e vantaggi che offre: in pratica il singolo capo viene tracciato, il chip è funzionale all’anticontraffazione, per la protezione del brand, per il controllo del mercato parallelo, per la gestione del campionario. Un’idea geniale che ora è sempre più richiesta ed applicata, e da qui l’espansione vertiginosa dell’azienda mugellana; se si scorre l’elenco dei suoi clienti ritroviamo in pratica gran parte dei marchi più prestigiosi, a livello internazionale, da Saint Laurent a Bulgari, da Tod’s, Fendi e Prada a Dolce e Gabbana, Pucci, Ferragamo, Moncler e Versace.
Ma c’è un’altra chiave nel successo di Temera: un management e uno staff motivatissimi e giovani. Del resto, lo spirito dell’azienda è contenuto anche nel nome: Temera è un comune rurale del Mali “dove le condizioni sono avverse -dice D’Onofrio- ma la popolazione è serena. Quando abbiamo aperto nel 2009 eravamo nel pieno della crisi economica più lunga e terribile (Lehman docet), e poi richiama la parola temerario che la Treccani esplicita così: alla cieca, avventatamente”. Ma a volte esser temerari paga…
Anche il sindaco di Scarperia e San Piero è doppiamente soddisfatto: se da una parte è riuscito a dare un utilizzo a quell’immobile della Pianvallico srl, società pubblica da anni in difficoltà, avere sul proprio territorio un’azienda così dinamica è un fiore all’occhiello: “Il fatto che questa azienda sia nata proprio qui, abbia avuto un gran successo a livello nazionale e ora qui ritorni -dice Federico Ignesti- dà lustro al nostro comune, e consente di far conoscere ancora di più il Mugello e le sue eccellenze, perché Temera porta nella sue sede figure di rilievo da tutto il mondo. Capiterà a breve peraltro, con la festa di compleanno che l’azienda terrà il prossimo 14 giugno, in piazza e nel palazzo dei Vicari”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 giugno 2018




