BORGO SAN LORENZO – È ormai tradizione da diversi anni nel vicariato del Mugello condividere tre momenti del percorso di catechesi in preparazione al Sacramento della Cresima: un incontro di tutti i cresimandi del Mugello a Borgo San Lorenzo, una visita alla cattedrale di Firenze, infine il pellegrinaggio a Roma.
Ieri, sabato 20 Aprile, sono state circa 350 le persone (tra ragazzi e accompagnatori) che si sono mosse dai vari paesi del Mugello alla volta di Roma. C’erano pullman da Barberino, Borgo, Vicchio, Dicomano con alcuni ragazzi anche di Luco e di Cornacchiaia. Altre famiglie ci hanno raggiunto direttamente a Roma con mezzi propri. Siamo partiti a buio, alle 5.30 armati di pazienza consapevoli che sarebbe stata una giornata lunga e faticosa ma anche emozionante ! E così è stato.
La prima sosta alla Basilica di San Paolo per una preghiera sulla tomba dell’Apostolo Paolo e un pensiero per i nostri ragazzi, perchè la forza dello Spirito Santo che stanno per ricevere possa donare loro il coraggio di vivere una vita piena e non di accontentarsi di ‘vivacchiare’.
Si riprende il pullman destinazione Città del Vaticano. Un panino al volo consumato sotto il colonnato del Bernini e alle 14.00 siamo già in fila per entrare dentro la Basilica di San Pietro. Noi del Mugello abbiamo tutti in capo un cappellino giallo che ci fa sentire uniti, e ci aiuta a tenere sotto occhio i ragazzi più vivaci che si allontanano dal gruppo per giocare con gli schizzi della fontana.
Si sapeva che la pazienza sarebbe stata un ingrediente fondamentale della giornata, e ora è davvero indispensabile per vivere con calma l’attesa di entrare in Basilica e anche l’importante Celebrazione Eucaristica delle 15.00 presieduta dal Cardinale Gambetti per i pellegrini arrivati da Imola, Cesena, Savona, Tivoli nei 200 anni dalla morte di Pio VII.
La stanchezza si fa sentire e non è facile rimanere concentrati a lungo. Ma è comunque una grande emozione poter stare qui, sentirsi Chiesa insieme nel cuore pulsante della cristianità. Un raggio di sole che fende le nuvole e attraversa le finestre della cupola proprio al momento della Consacrazione lo sentiamo come una carezza dall’alto, un sorriso verso il nostro colorato e movimentato gruppo di pellegrini.
Dopo la Messa una foto tutto insieme sotto l’obelisco ed è già l’ora di riprendere la strada di casa. Fatica, di sicuro, ma soprattuto gratitudine per aver potuto anche stavolta vivere quest’esperienza insieme ai nostri ragazzi e alle loro famiglie. Un grazie speciale ai catechisti che con la fiducia e la pazienza del contadino continuano a seminare la Parola del Vangelo nelle vite dei nostri giovani certi che il frutto arriverà, a suo tempo.
don Francesco Alpi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Aprile 2024







