PALAZZUOLO SUL SENIO – Hera ha presentato ai cittadini un nuovo sistema di raccolta rifiuti, per separare carta, vetro, plastica e indifferenziato. Si tratta di una cosa che viene fatta ovunque, e che a Palazzuolo si faceva anche prima. Quello che sta provocando disagio è il nuovo cassonetto intelligente, dedicato alla raccolta della parte indifferenziata. Lo mette in luce Lucio Cavini:
Questo cassonetto è figlio dell’era dell’intelligenza artificiale e consente l’apertura solo con un codice inserito in una smart card o in una app dello smartphone. Le tessere sono state distribuite solo agli utenti che pagano la TARI, e questo potrebbe essere anche giusto, ma mette in difficoltà chi viene a Palazzuolo per turismo o per fare scampagnate nel nostro territorio. Si è già visto l’ effetto: sono diversi i sacchetti abbandonati fuori dai cassonetti e non si sa quanti sacchi siano stati inseriti nei cassonetti del vetro o della plastica. Erano anni che a Palazzuolo non si vedevano sacchi fuori dai cassonetti.
Poi c’è il problema della popolazione anziana, non avvezza alle App né alle Smartcard. Inoltre questi lettori intelligenti non sempre funzionano a dovere , a volte non si apre con la scheda a volte con la App o viceversa; senza contare che con il maltempo a volte non funziona proprio. Poi, diciamo la verità, anche appoggiare il telefono su un bidone della spazzatura non è il massimo dell’ igiene.
Insomma era molto meglio l’apertura col piede. Per una volta bocciata la nuova tecnologia. Come disse il nonno ottantenne che cercava di aprire il cassonetto con la tessera sanitaria. Sai dove se le dovrebbero mettere le tessere….
Lucio Cavini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 aprile 2024






1 commento
Lucio Cavini con questo articolo mette in evidenza un progetto dell’amministrazione Palazzuolese che potremmo definire “dell’ultimo minuto per prossima tornata elettorale”, buttato sulla strada senza tenere conto della tipologia dei cassonetti, senza pensare agli ospiti di passaggio ed a coloro che frequentano saltuariamente il territorio, la campagna e, per ultimo senza valutare un sistema idoneo di stoccaggio o di raccolta in occasione di fiere, sagre e manifestazioni. Sicuramente tutto da rifare. Un sistema che, con grandi probabilità non riuscirà nemmeno a migliorare la percentuale della raccolta differenziata. E, speriamo che tutto questo non significhi “aumento dei costi!!!”