BORGO SAN LORENZO – Con questo intervento i Consiglieri di Borgo San Lorenzo Atria, Ticci e Giovannini replicano alle ultime dichiarazioni della candidata Cristina Becchi in merito alla scuola intesa come “centro civico” (articolo qui):
Magari prima di parlare (e di proporre) si dovrebbero conoscere meglio i termini che si utilizzano.
I consiglieri Atria, Ticci e Giovannini provano a spiegare meglio il concetto di Centro Civico. Forse alcuni candidati non comprendono appieno il significato del termine Centro Civico.
Prima di avanzare proposte sarebbe importante aver chiaro il suo significato. Cerchiamo quindi di spiegare in modo chiaro affinché tutti possano capire.
Il Centro Civico è uno spazio organizzato e attrezzato per fornire servizi collettivi che favoriscano le relazioni e la dimensione culturale tra le persone. A Borgo San Lorenzo manca uno spazio che rispecchi queste caratteristiche, un luogo civico, gradevole, ben organizzato e in grado di promuovere la convivialità e il confronto, elementi fondamentali per la costruzione del senso di comunità. L’unico spazio degno di nota è attualmente il Centro Giovanile.
Costruire un Centro Civico significa renderlo adatto ad ospitare diverse attività che favoriscano l’incontro, lo scambio e la relazione tra persone di diverse culture ed estrazione sociale.
La costruzione di un Centro Civico non si limita alla realizzazione dell’edificio fisico, ma include anche il costante impegno nel promuovere relazioni tra le persone, affinché diventi un punto di riferimento per la comunità. Le ragioni utilitarie del progetto includono la mancanza di un salone civico e di sale riunioni pubbliche, la necessità di una sede adeguata per alcune attività, il decongestionamento del Municipio, l’ottimizzazione delle risorse e la valorizzazione di un edificio pubblico dismesso.
Le ragioni socio-culturali comprendono l’importanza di avere spazi collettivi funzionali e belli per promuovere il senso di comunità e l’aggregazione, contrastare il fenomeno del “paese dormitorio” e privo di identità, contribuire alla prevenzione sociale, offrire un’opportunità per vivere un’esperienza pionieristica come comunità e creare uno spazio per eventi e iniziative.
Data questa situazione, sarebbe opportuno anche definire meglio cosa si intende per “Scuola Centro Civico”, evitando che sia associato a questioni politiche.
Crediamo che la Scuola debba essere un luogo da preservare e non influenzato da chi, purtroppo, all’interno della scuola fa politica”.
Francesco Atria, Claudio Ticci, Marco Giovannini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Aprile 2024




