SCARPERIA E SAN PIERO – Luca Varlani oggi propone una curiosità ed anche una splendida immagine storica. Siamo nel 1910 e non si faceva che parlare della cometa di Halley. E un caffè di Scarperia ne ebbe gran vantaggio, in quella notte della cometa, con tanti avventori notturni, come racconta nel suo trafiletto il “Messaggero del Mugello” del Caffè Mori (poi Bar Sport).
Anche a Scarperia la cometa di Halley ha voluto le sue innocue vittime, vittime della dabbenaggine propria ed altrui.
Non sono bastate le assicurazioni dei giornali tutti per togliere a taluni (specialmente nel sesso femminile) l’idea della completa mancanza di pericolo all’incontro del nostro pianeta con la coda dell’astro vagante.
Infatti molto ridicolo sarebbe il raccontare gli incidenti e tutte le piccole farse successe nella notte dal 18 al 19 corrente. Basti ricordare che moltissimi furono quelli che non andarono a dormire e innumerevoli quelli che nella notte si alzarono per la paura di non destarsi più.

Circa le ore tre per la Via Imolese e per il paese si notavano numerosissimi gruppi di persone dove in ognuno un saccente, o una saccente, facevano sfoggio di astronomia spicciola preludendo in antecedenza i pericoli del prossimo incontro.
A smentire però tutti i fantastici cataclismi ed a rassicurare gli animi impauriti delle donniciole di poco spirito ci pensò la Cometa stessa che con grande delusione di tutti non si fece nemmeno vedere.
Fu fortuna per il Mori (attuale Bar Sport) che, speculando sulla credulità e e dabbenaggine di quelle persone forzatamente nottambule fece affari d’oro.
Luca Varlani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 agosto 2022




