SCARPERIA E SAN PIERO – Domenica di festa nella parrocchia di San Pietro a San Piero a Sieve. Non solo per la solennità Corpus Domini, ma anche perché a celebrarla era atteso il Cardinale Giuseppe Betori, che così rispondeva ad un invito rimasto senza seguito durante i festeggiamenti del millenario della pieve. La sua presenza, già attesa in occasione della festa patronale nella ricorrenza millenaria, era infatti saltata per l’inattesa convocazione di tutti i cardinali a Roma per un Concistoro.
Già dall’inizio della settimana in parrocchia avevano cominciato a pensare all’organizzazione della giornata, in considerazione dell’attesa partecipazione al momento liturgico e delle limitazioni imposte dai protocolli anti- Covid. Sfidando le previsioni meteo, era stato allestito un palco all’aperto nell’area oratoriale esterna e coperta l’intera superficie disponibile del parto con sedie e panche per le famiglie.
Ed il tempo ha dato ragione a questa scelta. Quando alle 17.00 in punto è arrivato il Vescovo, solo qualche nuvola velava a tratti un bel sole. Ad attendere Betori, nell’interna corte della magnolia, oltre al parroco Don Luca Carnasciali e al predecessore Don Antonio Cigna, i promotori del Comitato per il Millennio della Pieve al gran completo, i più stretti collaboratori per le varie iniziative proposte in occasione dei festeggiamenti, il Sindaco Federico Ignesti, con gli assessori Ciani e Casati, ed i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Simone Rocchi ha presentato al Cardinale le sue opere che dal 2018 abbelliscono la corte e che rappresentano vari episodi della vita di San Pietro. A seguire l’Ingegner Giuseppe Tozzi, coordinatore del Comitato, ha illustrato le iniziative proposte di concerto con la scuola, gli incontri culturali, le conferenze e le pubblicazioni realizzate in collaborazione con lo Studio Noferini, di cui è stato fatto dono al Vescovo. Le principali opere segno realizzate in occasione del Millennio – restauro della facciata della pieve e rifacimento del sagrato – e gli altri interventi minori hanno comportato una spesa di poco superiore ai 200.000 euro, finanziata dai contributi della CEI, della Fondazione CRF e dell’amministrazione comunale, oltre a tante donazioni di aziende e privati, non solo del paese, e raccolte realizzate con pranzi e varie iniziative del gruppo mani di Donna.
L’incontro si è poi trasferito all’interno della Pieve, dove, dopo il saluto di Giuseppe Bacci, a nome del Consiglio Pastorale, sono intervenuti il Sindaco, Don Antonio Cigna, anima e motore del Comitato oltre che suo legale rappresentante, Don Luca Carnasciali ed Infine il Cardinale Betori. “ Voglio sottolineare la continuità tra i sacerdoti nell’esperienza del Millennio, tra Don Antonio, che l’ha iniziato ma non ne ha visto la fine, e Don Luca che ne ha raccolto il testimone” ha detto il Vescovo. “Bello il vostro coinvolgimento dei ragazzi, in questo tempo nel quale, nel mezzo al fluire delle sollecitazioni, si rischia di perdere le radici ed il senso della nostra identità” ha continuato Betori. “Che possa proseguire nel futuro il senso apertura agli altri, di condivisione, di positiva collaborazione con le istituzioni che avete sperimentato nella realizzazione delle iniziative promosse per il Millennio della vostra Pieve”.
Per vedere il bel crocifisso della Pieve, finora attribuito a Raffaello da Montelupo ed attualmente in fase di restauro, il Vescovo è quindi stato accompagnato nel laboratorio allestito nel dirimpettaio Oratorio della Compagnia. Qui il Dott. Luca Barletti, coordinatore dell’intervento che sarà eseguito dal docente di restauro Stefano Garosi, ha mostrato i saggi effettuati sotto la copertura color bronzo. Stanno emergendo importanti informazioni sulla storia degli interventi a questa scultura lignea che, a restauro ultimato, potrebbero portare anche a diversa datazione e attribuzione dell’opera.
Nel far rientro in Pieve per la prepararsi alla celebrazione eucaristica, il Cardinale non ha mancato di raccogliere l’invito di una rappresentanza del locale Gruppo Alpini per una breve visita al Parco della Rimembranza attiguo alla Pieve, che conserva la memoria dei caduti in guerra.
Poco dopo le 18.00, alla presenza delle autorità civili, dei membri del Comitato del Millennio e con le rappresentanze del Gruppo Alpini della Misericordia, animata dal coro parrocchiale è iniziata la celebrazione della Messa. Una raccolta liturgia seguita da una bella partecipazione di giovani famiglie con una sorpresa finale.
Dopo l’ultima benedizione di congedo il Cardinale ha chiesto qualche minuto per una importante comunicazione che aveva voluto portare personalmente alla comunità parrocchiale: l’avvicendamento di Don Luca con altro giovane sacerdote, che lo sostituirà dopo l’estate.
Così dopo mille e due anni di vita della Pieve e solo due anni di permanenza di Don Luca Carnasciali, un altro passaggio di testimone si annuncia all’ombra del campanile sampierino. Di cui l’ultimo pievano ha curato nuovi e più frequenti rintocchi, a scandire un tempo futuro che l’obbedienza gli farà vivere altrove.
Fabio Berti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Giugno 2020
