BARBERINO DI MUGELLO – Domenica 30 Agosto la comunità dell’Alto Mugello si è riunita sul Monte Gazzaro per la celebrazione eucaristica in ricordo dei caduti di tutte le guerre e per pregare per la pace nel mondo, tanto necessaria.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, ospite d’eccezione che ha onorato tutta la comunità con la sua presenza, e i divini misteri sono stati celebrati sull’altare ai piedi della grande croce in ferro, che domina la cresta del monte e che brilla durante la notte, visibile dalla vallata grazie all’istallazione di pannelli solari.
La Santa Croce ripristinata, è stata benedetta infatti nell’Agosto del 2023 dal Cardinale Ernest Simoni. Bagnasco giunto nel Mugello da Genova, sua terra di origine dove a lungo è stato Arcivescovo Metropolita, ha raggiunto la cima del monte con i mezzi militari messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana, in una giornata di sole, di fine estate, con il cielo blu cobalto e con una temperatura perfetta che ha reso l’evento ancor più piacevole.
Il Cardinale Bagnasco, è stato accolto alla grande porta in pietra serena, tipica del territorio firenzuolino, issata due anni fa; a fare gli onori di casa è stato il parroco Stefano Ulivi, con i seminaristi dell’istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote di Gricigliano.
Erano presente per l’occasione tutte le massime autorità locali, il sindaco del Comune di Barberino di Mugello e delegato della Città Metropolitana Sara Di Maio, il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, il vice sindaco del Comune di Firenzuola Maurizio Baracani, Monsignor Giancarlo Corti preposto della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e delegato dell’Arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, Monsignor “Gilles Wach” fondatore dell’istituto ICRSS di Gricigliano e i seminaristi che hanno accompagnato la liturgia con i loro canti, con il maestro Marco Toccafondi all’organo.
Tra i presenti anche il Capitano Francesco Ferrara Comandante della Compagnia dei Carabinieri Borgo San Lorenzo, il Generale Luigi Nardini Ispettore dell'”Associazione nazionale Carabinieri toscana”, i trombettieri dei Bersaglieri di Firenze sezione Aldo Marzi, il Comandante Marco Bambi della Polizia Locale Unione Mugello, e il vice Comandante Cav. Paolo Baldini sempre della Polizia Locale Unione Mugello. Poi il Comandante della Stazione Carabinieri di Barberino di Mugello Luogotenente Francesco Fiore, e quello della Stazione Carabinieri Scarperia Maresciallo Capo Ciro Longobardi.
Erano presenti anche il Comandante della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa Massimo Luschi, il responsabile del distaccamento Vigili del Fuoco di Barberino di Mugello Filippo Romano, e il Luogotenente C.S. Emanuele Vincenzo della Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo. Con loro anche il Presidente di sezione Corte di Giustizia Tributaria Luigi Bocciolini, e il Cavaliere Vieri Lascialfari, cerimoniere della Polizia Locale. Dagli organizzatori un grazie speciale al Comandante della Polizia Locale di Firenze, che ha autorizzato la partecipazione della pattuglia a cavallo della sezione di Firenze, i cui agenti hanno scortato nei boschi che portano alla cima del monte Gazzaro i partecipanti che a piedi hanno raggiunto la Croce luogo della celebrazione. E un particolare ringraziamento alla dirigenza dello stabilimento Acqua Panna e alle maestranze che con i tanti volontari e associazioni che hanno collaborato con le forze dell’ordine, con le istituzioni locali all’ottima riuscita della bellissima festa di popolo, ormai nella tradizione che si svolge alla fine dell’estate.
Il Cardinale con semplicità, prima di lasciare il crinale, si è soffermato a salutare tutti i presenti ed i tanti volontari che hanno curato la sicurezza e il ristoro, offerto al termine della celebrazione, assicurando ad ognuno la carezza della Chiesa, impartendo la benedizione del Signore.
La giornata è stata anche un momento di festa per salutare il parroco Don Stefano che nelle prossime settimane lascierà la comunità barberinese, per assumere il nuovo incarico a cui l’ha chiamato l’Arcivescovo di Firenze, quale parroco della basilica santuario di Santa Maria all’Impruneta.
Al termine della celebrazione sua eminenza ha incoraggiato Don Stefano assicurando la sua preghiera, commovente poi il saluto del Comandante dei Carabinieri “Francesco Fiore” e del Comandante “Paolo Baldini” i quali con la voce rotta dalla commozione hanno ringraziato il sacerdote con il quale negli anni hanno rafforzato sempre loro amicizia, specie nei momenti difficili del terremoto del 2019 e del successivo periodo della pandemia. I Comandanti con il loro rispettivo personale hanno fatto dono di due Casule Liturgiche finemente ricamate con gli stemmi araldici dell’Arma Carabinieri e della Polizia Locale che Don Stefano porterà nella nuova parrocchi, utilizzandole nella celebrazione eucaristica certamente ricorderà gli anni belli del suo ministero nel Mugello da dove tra l’altro proveniva la sua famiglia.
Don Stefano, ringraziando tutti, ha fatto dono al Cardinale a nome della comunità di un’opera unica realizzata ed offerta dalle ceramiche Corsini, raffigurante il volto di Gesù sormontato sulla Santa Croce, e il porporato stupito e commosso nel vedere l’opera sacra, ha baciato per venerazione il volto del Redentore.
L’impegnativa giornata in Mugello si è conclusa nella Villa di Panna, dove il gruppo cardinale è stato accolto dall’amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino, il dott.Michel Beneventi e dalla direttrice dello “Stabilimento di Acqua Panna” Silvia Galvanin.
Il porporato ha avuto così modo di incontrare il mondo del lavoro assieme alle tante autorità giunte per l’occasione, e si è poi recato nell’antichissima cappella gentilizia della villa, dedicata a Sant’Antonio Abate, dove ha pregato con i presenti impartendo la benedizione apostolica. Nel far rientro a Genova prima di prendere l’autostrada si è dedicato ad un fuori programma, ovvero, nel pomeriggio si è fermato con il parroco alla locale Chiesa di Santa Lucia allo Stale, a pregare ai piedi del Crocifisso dell’Altare Maggiore, saccheggiato dall’esercito germanico nella Seconda Guerra Mondiale ed abbandonato nella ritirata sulla Linea Gotica, ritrovato dal popolo di San Lucia e devotamente recuperato con amore e collocato in Chiesa a ricordo delle atrocità della guerra. Il Cardinale si è soffermato a salutare i presenti ascoltando le varie testimonianze del passaggio del fronte e apprezzando le foto storiche e la documentazione esposta presso la piccola Chiesa della località, approfondendo la storia della poderosa fortificazione della Linea Gotica, costruita dall’esercito tedesco che taglia l’intera vallata nell’Appennino ed è ancora visibile, testimone inerte dei duri combattimenti perpetuati.
Afferma Monsignor Corti:
“Ho partecipato con tanta gioia e gratitudine al Signore alla storica giornata sul Monte Gazzaro, portando il saluto dell’Arcivescovo di Firenze Monsignor Gherardo Gambelli e del Cardinale Ernest Simoni in questi giorni non presente poiché impegnato in apostolato negli Stati Uniti d’America.
Bello essere tra l’amato popolo del nostro Mugello, sottolineo nostro, poiché anche io figlio di questa terra, figlio di questo popolo di fede genuina, laborioso e mosso di tanta carità verso il prossimo più bisognoso.
Un particolare ringraziamento a tutte le autorità convenute militari e civili a tutti i volontari e associazioni caritatevoli che si sono adoperati con il loro impegno ad organizzare al meglio la storica Celebrazione sul Monte Gazzaro.
Un grazie anche alla dirigenza e alle maestranze dello stabilimento Acqua Panna”.
Afferma il sindaco del Comune di Barberino di Mugello e delegato della Città Metropolitana Sara Di Maio:
“Anche quest’anno insieme a molte persone abbiamo partecipato alla celebrazione sul monte Gazzaro. Sicuramente la ricorderemo per la presenza del Cardinale Angelo Bagnasco. La sua presenza è stata per tutti noi un onore e, credo, anche un riconoscimento del grande e appassionato lavoro che tanti volontari e tante associazioni hanno portato avanti in questi anni per ricostruire e poi valorizzare un luogo così importante per la storia del Mugello. Un luogo che ci ricorda la morte e la guerra per richiamarci al dialogo, alla solidarietà e alla pace. Oggi più di sempre è importante ribadirlo”
Unità pastorale Bar.Ca.Mon.Ci.
Barberino, Cavallina, Montecarelli Cirignano
Foto Ottica Maestri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Settembre 2026











