VICCHIO – A Vicchio nelle ultime settimane, sono state tracciate le corsie ciclabili che collegano il centro del paese con la pista ecoturistica Sieve e, tramite questa, al progetto “Ciclovia della Sieve-Itinerario dei tre laghi” (Barberino, Vicchio, Londa) . In questa intervista il sindaco Carlà Campa ne spiega le caratteristiche e le ragioni, tranquillizzando anche in merito al numero dei posti auto per la sosta che, dice, è rimasto invariato.
Hanno suscitato molta discussione social i lavori nel centro urbano iniziati qualche giorno fa da piazza Vittoria e che interesseranno poi viale Beato Angelico. “La “Ciclovia della Sieve-Itinerario dei tre laghi” (Barberino, Vicchio, Londa) è un progetto ampio che vede coinvolti Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione dei Comuni del Mugello, Consorzio di Bonifica e Comuni, che risale al 2020 ed è finanziato grazie a fondi regionali e statali allo scopo di promuovere il turismo slow con una mobilità sostenibile collegando anche centri abitati e stazioni ferroviarie. Il Comune, quindi, non spenderà un centesimo per l’intervento che, come previsto dal progetto, allunga il tratto ciclabile dalla pista ecoturistica a Ponte a Vicchio fino alla SP 551 e poi al centro abitato interessando il viale Beato Angelico (con corsia), piazza della Vittoria e quindi raggiungere il lago di Montelleri. Mi preme precisare che i finanziamenti dedicati ad un progetto non possono essere utilizzati per altri progetti, quindi quando leggo che sono stati buttati via soldi che sarebbero potuti essere utilizzati per altri scopi leggo una inesattezza gigantesca.

Ma Vicchio ha bisogno di ciclabili? “A mio avviso le ciclabili sono certamente utili e necessarie nelle grandi città e nei grandi centri per sviluppare una mobilità alternativa e ridurre l’impatto del traffico e in Mugello non ce ne sono così, a Vicchio ci si può muovere in auto, in bici e a piedi con facilità. Nel nostro caso si tratta di un elemento di continuità che ha come fine il congiungimento della ciclabile sulla Sieve che proviene da Barberino, si proietta verso Dicomano passando da Londa per arrivare a Pontassieve e viceversa. Nell’ambito di tale progetto, la riorganizzazione della viabilità in piazza della Vittoria, con lo spostamento dei parcheggi lato logge di qualche metro verso lato giardini, è stata predisposta per un più ordinato e sicuro transito dei veicoli, con corsie e direzioni ben segnalate, transito delle biciclette, con uno spazio riservato, e transito dei pedoni con un percorso e attraversamenti ben visibili. Non meno importante è l’aspetto di valorizzazione dell’area iniziata col recupero e la riqualificazione delle logge”.
Sul viale Beato Angelico cosa è previsto in particolare? “Dopo l’effettuazione dei lavori, le carreggiate di viale Beato Angelico manterranno una larghezza di metri lineari entro i limiti previsti dal Codice della strada per la viabilità interessata da trasporto pubblico locale. Per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti, nelle aree interessate dalla ciclabile il limite di velocità sarà stato fissato a 30 km/h. Inoltre sono già state installate due rastrelliere per le biciclette alla stazione e a breve ne verrà installata un’altra in piazza della Vittoria. Si effettuerà anche la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, oltre all’abbattimento di alcune barriere architettoniche.
Leggendo alcuni commenti pare che la preoccupazione maggiore sia sugli spazi parcheggio. “La piazza è stata riorganizzata mantenendo sostanzialmente invariati i posti auto, che non saranno a pagamento, come qualcuno ha scritto. Sul viale Beato Angelico, dal punto di vista progettuale, viene realizzata una corsia ai lati della carreggiata, come da Codice della Strada (delimitata da striscia bianca discontinua): la scelta della corsia consente la circolazione delle biciclette senza togliere/occupare ulteriore spazio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Novembre 2023




1 commento
Certo non è facile fare il sindaco con persone competenti così, ma prima di metterci la faccia ci penserei. Vedete ad esempio il trato ciclabile in viale Beato Angelico e stato creato con una pennellata longo lo scolo dell’acqua piovana, come si vede da più foto e dall’articolo precede “Officina Vicchio 19…”, voglio vedere quanti lo fanno. Non siamo né l’Olanda, né la vicina bassa Emilia Romagna, dove c’è tanto da imparare sulle piste ciclabili. Se era una cosa fattibile ci avrebbero già pensato i nostri vecchi.