MUGELLO – È una escalation preoccupante. Prima una ventiduenne di Scarperia, poi due amici, sempre di Scarperia, e il giorno dopo un altro ragazzo, di Borgo San Lorenzo. Oggi è la volta di un giovane animatore della parrocchia di Borgo San Lorenzo che stava partecipando a un campo estivo a Figliano. Insieme a 40 ragazzini e 10 coetanei finiti tutti in quarantena.
Cinque contagiati dunque, e decine di persone, tutte giovani, in isolamento. Trenta a Scarperia e San Piero, adesso almeno ottanta a Borgo San Lorenzo.
Tutti i positivi sono a casa, e stanno bene. Quello di Figliano appena ha avuto il primo segnale di malessere e la febbre ha lasciato il campo estivo. Ma quello che si teme è un improvvisa crescita dei contagi, visti i numerosi contatti avuti dai positivi in questi giorni.Tutte le persone poste in quarantena sono state sottoposte a test mediante tampone, e domani si dovrebbero conoscere gli esiti degli esami, e sapere se vi saranno nuovi positivi.
Comprensibile la preoccupazione dei sindaci: “È necessaria una presa di coscienza da parte di tutti. Al momento non preoccupa la situazione sanitaria in sé -dice il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni-, perché nessuno è in ospedale e i ragazzi stanno bene. Il rischio è quello di un aumento forte dei contagi. Allora è giusto che ognuno sia prudente e responsabile, e si seguano le disposizioni. Sembrava che tutto stesse andando a posto, ma non è finita,invece”
I luoghi di ritrovo giovanile sono corsi già ai ripari: a Borgo San Lorenzo sia Passaguai che Convivio hanno annullato tutti gli eventi del fine settimana. “Dobbiamo essere tutti più responsabili”, dice Cosimo Santini del Convivio, che proprio stasera avrebbe voluto portare in piazza del Popolo un musicista di livello nazionale, Andy dei Bluvertigo.
Anche se stavolta, va detto, pare che non la movida sia responsabile del focolaio mugellano che si sta creando. I contagiati avrebbero infatti partecipato a una festa privata, in un agriturismo di Vicchio. E vi sarebbe un altro particolare sconcertante. L’azienda USL non avrebbe poi. avvertito l’agriturismo della presenza di positivi, che così avrebbero continuato ad accogliere altri clienti.
Ancora: pare che un altro dei contagiati, forse il primo della serie, sia stato di ritorno dall’Albania e non si sia sottoposto alla prescritta quarantena.
”La situazione è seria -dice Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero- e occorre mettersi in testa che bisogna essere più responsabili ed ognuno deve fare la propria parte. Spero che i contagi restino lievi, ma la malattia esiste e il contagio si diffonde con facilità.
Per questo dobbiamo stare tutti più attenti, ultimamente c’è stato troppo lassismo personale. La mancanza di controlli è una scusa, l’impegno deve venire dal di dentro, da ognuno, dalle famiglie in primis nei confronti dei loro ragazzi, senza atteggiamenti superficiali. Anche a me piace la musica dal vivo e lo stare insieme. Lo si può fare anche adesso, ma senza abbracciarsi, senza darsi la mano, ma tenendo le distanze e con la mascherina”.
Ignesti è in stretto contatto con Omoboni: “Quando avremo gli esiti dei tamponi dovremo fare le opportune valutazioni: non ci possiamo permettere che le cose precipitino”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Luglio 2020







2 commenti
Bisognerebbe che anche la cena per la festa del crocifisso fosse rimandata perché è meglio prevenire che curare.
Buona serata.
Prima di scrivere un articolo
Sarebbe bene collegare il cervello alla mano che scrive