BORGO SAN LORENZO – Tra i fogli ingialliti del vasto archivio della Misericordia di Borgo San Lorenzo Giampiero Giampieriha scovato una lettera del dottor Gugliemo Sanguinetti, il noto medico, che operò a lungo a Borgo San Lorenzo, e che convertitosi dopo l’incontro con Padre Pio si trasferì a San Giovanni Rotondo divenendone stretto collaboratore. (vedi qui le note biografiche)
È l’inizio della lettera appello per poter costruire un Poliambulatorio che rappresentava anche un segno di speranza in mezzo a tante macerie. Tutti insieme collaborarono! Oggi cambia il tipo di macerie, ma l’esigenza di ricostruire e dare speranza rimane immutata. Spesso in rovina sono le relazioni interpersonali e tra gruppi, terremotate da un diffuso individualismo e da un patologico spirito di competizione. È necessario riscoprire la concretezza e la bellezza di darsi una mano!
Confraternita di Misericordia
Borgo San Lorenzo
16 Novembre 1944
Con uno sguardo accorato alle mutilazioni ed ai danni subiti, che rappresentano una infinitesima parte delle mutilazioni, dei lutti, dei danni che la Patria ha subito e continua a subire, in se stessa ed in tutti i propri figli, per la immane tragedia che ancora infuria; la nostra Confraternita, fedele alle proprie multi centenarie tradizioni intende passare immediatamente all’azione, azione di Misericordia ossia di carità ricostruttiva!
Riprendendo un progetto di massima approvato proprio alla vigilia della tragica data del 30 dicembre 1943, che tanti lutti ha portato nel nostro Paese e nel seno stesso della nostra Confraternita; in accordo, o meglio per desiderio nettamente espresso, sia dal locale Comitato di Liberazione che dalla nostra Giunta Comunale, la Misericordia dovrà assumere il grande onore ed il grande onere dell’impianto e dell’esercizio del Poliambulatorio nel quale troverà completa e moderna assistenza sanitaria la popolazione del nostro comune e di tutta le regione Mugellana. […]
IL PRESIDENTE
(Dott. Cav. Guglielmo Sanguinetti)
IL PROVVEDITORE
(Cav. P. Casini)
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Guglielmo Sanguinetti nasce a Parma il 20 gennaio 1894. In giovane età si trasferisce a Roma dove respira un’aria di anticlericalismo che era molto diffuso in alcuni ceti sociali della borghesia romana. Studia dapprima al liceo Torquato Tasso, dove conosce la futura moglie Emilia Spilmann, che sposerà a Firenze nel 1919, a guerra finita. Per quattro anni ha combattuto, tra il Cadore e l’Altopiano di Asiago, con i fanti della Brigata Pinerolo, guadagnandosi anche un paio di decorazioni. Si laurea in Medicina all’università La Sapienza. Per 15 anni lavora come medico condotto a Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Spinto dal forte desiderio della moglie di conoscere Padre Pio da Pietrelcina, nel 1935 si reca a San Giovanni Rotondo, sul Gargano.
Qui entra in contatto con il frate cappuccino che trasforma completamente la sua vita. Tornato in Toscana, collabora con la Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo nell’intento di alleviare ancor più l’umana sofferenza e, in breve tempo è nominato Capo di Guardia Onorario. Dal 1942 è chiamato a far parte del Magistrato, un Consiglio di Amministrazione composto da 12 confratelli eletti, a seconda del grado di appartenenza, dal Corpo Generale, cioè da tutti gli iscritti della Misericordia borghigiana, al fine di occuparsi e accudire gli indigenti.[4] Dal 1944 al 1949 ricopre la carica di Presidente della Misericordia di Borgo San Lorenzo.[5] A partire dal 1941 Sanguinetti si impegna nella ricerca di persone disponibili a donare il sangue per le necessità dell’ex-ospedale di Luco nel Mugello. Riesce a trovare una decina di fratelli e sorelle con cui fonda il primo Gruppo donatori di sangue a Borgo San Lorenzo. Quest’opera diventa fondamentale quando, in seguito alle prime incursioni aeree della Seconda Guerra Mondiale, numerosi feriti, che versavano in condizioni gravi a causa delle emorragie, hanno salva la vita grazie all’intervento del gruppo di donatori denominato successivamente Fratres.
Terminato il conflitto mondiale, nel novembre 1946 Sanguinetti decide di abbandonare definitivamente il Mugello per aiutare Padre Pio nella fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza. L’opera è da lui seguita dal primo colpo di piccone del 16 aprile 1947 fino all’apertura del Poliambulatorio, il 26 luglio 1954. Sanguinetti muore alle 4:40 del mattino del 6 settembre 1954.[7]
Nel secondo anniversario della morte, la Misericordia di Borgo San Lorenzo, organizza un autobus di fratelli e sorelle guidati dal Pievano Monsignor Gino Bonanni e dal Provveditore Agostino Rossi per portare a San Giovanni Rotondo il busto del dottor Sanguinetti, opera dello scultore mugellano Antonio Berti.
IL FILO DI PERLE
a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 settembre 2024



