MUGELLO –Mauro Magatti, nella sua presentazione al libro di Hartmut Rosa “Perché la democrazia ha bisogno della religione”, riflette sul fenomeno della secolarizzazione. Che sta pervadendo le stesse istituzioni religiose. E’ la riflessione che questa settimana propone “Il Filo di Perle” curato da Giampiero Giampieri.
La perdita della dimensione religiosa non ha semplicemente «liberato» l’individuo, ma lo ha esposto a una forma di solitudine esistenziale e a una crisi di senso che si esprime in molteplici forme: dalla depressione all’ansia, dalla polarizzazione sociale alla dipendenza tecnologica. In altre parole, la secolarizzazione ha lasciato un vuoto che né il mercato né la tecnica sono in grado di colmare.
A dire il vero, soprattutto in Occidente, negli stessi mondi religiosi si è diffusa una sorta di sfiducia nella propria rilevanza culturale. Non solo i fedeli, ma gli stessi «chierici» – teologi, sacerdoti, leader spirituali – faticano a credere che la religione possa ancora offrire una risposta significativa ai problemi del nostro tempo. La secolarizzazione, insomma, non è solo un processo esterno, imposto dalla modernizzazione, ma è divenuta anche un fenomeno interno alle istituzioni religiose, le quali appaiono più impegnate a difendere sé stesse che a interpretare il mondo.
Da Mauro Magatti, Presentazione a Hartmut Rosa, PERCHE’ LA DEMOCRAZIA HA BISOGNO DELLA RELIGIONE, il Mulino, 2025.
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 novembre 2025



