
BARBERINO DI MUGELLO – Il genio si nasconde nei particolari.
Poche parole, mani duttili, sguardo ipnotico, talento purissimo fino all’ultimo dei suoi giorni. Mario Luzi ha scritto poesie, e che poesie, fino a novant’anni, Giuliano ha scolpito e creato fino a ieri mattina, già pronto alla mostra che tra un pugno di mesi si inaugurerà in Svizzera.
Parlava con scalpello e pennello, la sua lingua madre fin dalla giovinezza. Un mugellano sobrio, mai attratto dal successo, calzoni impolverati dal pulviscolo di marmo, macchiati di colore e di resine, gli occhi malinconici dei geni precoci. Ha scolpito in tutte le lingue del mondo, un linguaggio forte, il vocabolario dei diseredati, degli ultimi, raffinato e potente. Quel che si deve senza guardare alle mode.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Marzo 2024





