BORGO SAN LORENZO – Voto da annullare e ritorno alle urne? A volte le si sparano grosse. Di certo a Borgo San Lorenzo qualcosa è andato storto nel conteggio dei voti per le elezioni comunali. Un errore palese, in una sezione elettorale, quella di Sagginale, che comunque non inficia alcun tipo di risultato, né la percentuale per l’effettuazione del ballottaggio, né i voti delle liste, né quelli di preferenza.
Cos’è accaduto dunque? Domenica 26 maggio, in occasione delle votazioni per sindaco e consiglio comunale, nella sezione 17 hanno combinato un pasticcio, a causa di una presidente inesperta, di prima nomina. Hanno conteggiato i voti, li hanno comunicati correttamente in Comune ma hanno compilato in modo parziale i verbali e le tabelle di scrutinio.
In generale i voti di lista e delle preferenze sono corretti, ma mancano circa 700 voti ai vari candidati sindaci (in proporzione ovviamente), perché a Sagginale sul verbale hanno riportato per i sindaci solo i voti presi singolarmente e non quelli collegati ad una lista. Che in quella sezione vi fossero dei problemi era apparso subito evidente: era stata l’ultima a chiudere, in tardissima notte, la domenica. E dalla Prefettura avevano chiamato più volte il Comune per sollecitare, facendo presente che aveva concluso anche l’intero comune di Firenze, ma mancava una sezione borghigiana.
Quando poi le buste con verbali e tabelle sono arrivati in Prefettura, ci si è resi conto dell’errore marchiano. Sono state ore di tensione, ma poi si è verificato che non ci sarebbero state conseguenze pratiche: quei voti mancanti non modificavano né la questione del ballottaggio (ovvero non si sarebbe arrivati comunque al 50% per Omoboni), né la distanza del secondo classificato (restava secondo Margheri, rispetto a Romagnoli, terzo). Certamente, se vi fossero state invece conseguenze dirette su questi due aspetti, allora il Tribunale avrebbe disposto un nuovo scrutinio. Ma non è stato necessario.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 giugno 2019





