SCARPERIA E SAN PIERO – Fiammetta Capirossi si ricandida per il Consiglio Regionale. E lo ufficializza in questa lunga intervista, nella quale parla di molti argomenti, dall’esperienza fatta in Regione, alle candidature concorrenti, dall’ospedale del Mugello alla discarica di Firenzuola e all’impianto eolico Vicchio-Dicomano; parla della scissione di “Italia Viva” e di Giani presidente.
Molti lo hanno dato per scontato, ma non lo ha ancora dichiarato ufficialmente. Te lo chiediamo ora. Ti ricandidi alle prossime elezioni regionali?
Si, mi ricandido. Sono a disposizione del Pd per proseguire i progetti iniziati.
Vuoi fare un bilancio di questa esperienza? Te l’aspettavi così? Cos’è che ti ha più sorpreso?
Il bilancio è sicuramente positivo. È una esperienza incredibile! La Regione pur essendo ancora una dimensione piccola, amplia molto gli orizzonti a chi, come me, aveva solo esperienza di assessore comunale. Ero abituata al rapporto diretto con i cittadini, adesso i miei interlocutori sono gli amministratori, le associazioni di categoria, ecc…, solo raramente il singolo cittadino e questo un po’ manca. In Regione siamo al centro delle decisioni politiche nel bene e nel male, e le ultime vicende legate al coronavirus ne sono un esempio calzante. Decidere una strategia e portarla avanti con l’accortezza di essere pronti a cambiare qualora se ne ravvisasse la necessità è sintomo di lucidità politica nell’affrontare una emergenza.
La soddisfazione maggiore e la delusione maggiore?
Non c’è una vera delusione. La politica è fatta di dialogo, di confronto, di mediazioni infinite e alcune volte hai la sensazione di lavorare mesi senza muovere nemmeno una virgola! E questo è piuttosto avvilente. Poi un giorno per qualche intreccio fortuito di pianeti… tutti i tasselli vanno al loro posto e in un giorno ottieni il risultato per cui hai lavorato mesi e questo è una soddisfazione incredibile!
Fai un attimo di autocritica, cosa avresti dovuto fare meglio?
Si può sempre fare meglio con l’esperienza e col senno di poi, per questo c’è la possibilità, se eletti, di fare due mandati. Sicuramente potevo fare di più sulla comunicazione. Chi ha sempre lavorato in realtà medio piccole, è abituato a fare le cose e il fatto di aver conseguito il risultato basta da solo. Un consigliere regionale si relaziona coi Sindaci, con gli Amministratori, con le Associazioni di Categoria, coi Sindacati, con tutti coloro che sono portatori di una determinata problematica, ma se alla fine non comunichi il risultato ottenuto il lavoro non è percepito.
Si parla di possibili candidature mugellane “concorrenti” nella lista del Pd? Qual è il tuo giudizio?
La lista della circoscrizione Firenze 2 che va dal Mugello, alla Valdisieve, al Valdarno F.no e al Chianti F.no passando da Fiesole e Bagno a Ripoli, ha 6 candidati e ognuno è concorrente dell’altro. Uno solo sicuramente passa, lavoreremo per far passare anche il secondo, ma dovrà essere fatto un risultato eccellente. I 6 candidati sono espressione del territorio e delle diverse sensibilità del Pd. È legittimo che vi siano più candidature, è la ricchezza di un partito vivace.
Prima della redazione delle liste dovrà essere fatto un lavoro di sintesi che rispecchi gli equilibri di genere, territoriali e le diverse sensibilità politiche che arricchiscono il Pd.
Come hai reagito alla divisione di “Italia Viva”? A livello regionale se ne sono andate figure di rilievo, come l’assessore Saccardi, alle quali eri molto legata.
Le divisioni non mi sono mai piaciute e non mi piacciono. Ho sofferto quando si è formato “art. 1” anche per il mio legame con Serena Spinelli, ed ho sofferto quando si è formata “I.V.” anche per il mio legame con Stefania Saccardi. E ti comunico che sono ancora legata ad entrambe. L’amicizia e il rispetto vanno oltre.
Personalmente non ho mai pensato di uscire, in nessun momento. Penso che le diversità sono la ricchezza di un partito, della discussione all’interno dello stesso e dovrebbero rafforzare e non dividere!
E dello stato attuale del Pd che pensi?
Il Pd è un partito ancora giovane con anime forti che lo compongono, anime che devono dialogare tra loro per portare ricchezza.
Il nostro paese ha necessità di solidità, di chiarezza, di progettazione e di stabilità e penso che tutti insieme possiamo rendere fiducia ad un elettorato che si è sentito un po’ …. come dire? “Sballottato”
La Regione e il Mugello. Si poteva fare di più?
Certo! Ma va anche considerato che la Regione Toscana ha tante aree, aree dove il tenore di vita è medio alto ed aree considerate depresse. Il Mugello non rientra tra quest’ultime, per cui le politiche regionali si sono concentrate laddove vi erano e vi sono tutt’ora problematiche complicate.
In questo quadro qualche risultato lo abbiamo portato a casa. Dico lo abbiamo perché il mio compito è in stretto contatto con le amministrazioni locali.
Per elencarne alcuni: la definizione e la sottoscrizione del protocollo per la gestione del lago di Bilancino; la progettazione della messa a norma sismica e riqualificazione dell’ospedale del Mugello; la legge regionale che valorizza e tutela il biologico visto il coraggioso e fondamentale salto in avanti che le nostre aziende hanno fatto negli anni, portando il biologico ben oltre il 40%; gli investimenti in industria 4.0 che hanno permesso alle nostre realtà industriali di ottenere incentivi per le innovazioni tecnologiche necessarie per essere concorrenziali; i nuovi bus meno inquinanti e più capienti grazie al contratto ponte in attesa della definizione della gara; un treno Minuetto in più (che è quello mancante) entro il 2021 ma la vera sfida sarà la realizzazione del passaggio per i treni alta velocità e liberare le tracce in Santa Maria Novella e poter finalmente lavorare per aumentare le corse.
E poi le emergenze come gli ultimi eventi alluvionali, il terremoto con la gestione commissariale dei danni e il coronavirus che a parte l’organizzazione sanitaria e il massiccio impegno richiesto, stiamo lavorando con le associazioni di categoria per intervenire sull’emergenza economica che seguirà di pari passo quella sanitaria
Ad esempio, la Regione non è stata troppo ambigua per la discarica di Firenzuola?
La discarica di Firenzuola e i suoi cittadini, hanno subito le conseguenze della non realizzazione dell’impianto di Casa Passerini. L’iter tecnico per la realizzazione del 5° lotto è arrivato in consiglio regionale con tutte le carte in regola e l’unica cosa che potevamo fare era di istituire un tavolo di concertazione con tutti gli attori necessari per una programmazione futura che mettesse una pietra tombale sul 6° lotto che è anche quello più impattante. E con la mozione da me portata è stato istituito il tavolo.
Tavolo che si è riunito anche lunedì 24 alla presenza dell’assessore Fratoni, del Sindaco Buti, di Hera, ATO e Alia, a cui è stato ammesso, su mia richiesta, anche il Comitato no Pago.
Tutti gli attori si sono espressi per non procedere alla realizzazione del 6° lotto per una serie di motivi di cui non vi tedio, ma ancora più fondamentale abbiamo deciso di redigere un verbale con valenza politica, che prenda atto di questo impegno e che sia sottoscritto da tutti i convenuti al tavolo. Naturalmente questo atto accompagnerà la discussione per il Piano Regionale dei Rifiuti che inizierà con la nuova giunta e il nuovo consiglio regionale nella prossima estate. È lì che andrà tenuta la barra dritta per escludere la discarica Pago dal Piano e chiudere definitivamente la partita.
Sull’ospedale del Mugello perché questi ritardi?
La sanità assorbe quasi l’80% del bilancio della regione Toscana. Nell’ultimo decennio la regione si è impegnata ad adeguare tutte le strutture ospedaliere sia da un punto di vista strutturale che di attrezzature con un investimento di centinaia di milioni di euro. A questo aggiungiamo patologie impattanti come la meningite e la giusta ma costosa campagna di vaccinazione a tappeto, e l’epatite di cui è stato scoperto un farmaco innovativo che guarisce chi ne è affetto, ma ha un costo oltre i 50 mila euro a paziente. Sono solo due delle scelte politiche che abbiamo preso, di forte impatto economico, ma ne andiamo fieri.
Sono anni che parliamo della sistemazione dell’ospedale e nel suo percorso di discussione è stata presa in considerazione anche l’idea di farne uno nuovo. Con i sindaci e l’azienda abbiamo lavorato per la redazione di un documento tecnico politico che comprendesse sia il contenitore che il contenuto. E nel frattempo abbiamo fatto le dovute pressioni per l’impegnativa della cifra necessaria. Ma il finanziamento dell’intervento è stato fatto solo nella finanziaria del dicembre 2018 con l’accantonamento dei 36 milioni di euro preventivati.
Da quel momento il progetto ha avuto una accelerata e il 26 marzo, coronavirus permettendo, facciamo la presentazione del progettista (aggiudicatario della gara) che redigerà il progetto esecutivo propedeutico alla gara d’appalto per i lavori. Per cui si può dire che finalmente ci siamo, che abbiamo soldi, progetto e tempistiche.
Per cui massima attenzione che tutto fili liscio. Col sisma ultimo scorso non ci sono stati problemi, ma sappiamo bene che la nostra zona è a sismicità 2 per cui è necessario sistemarlo quanto prima ed adesso che abbiamo le carte in regola….avanti tutta
Sull’eolico che posizione dovrà prendere, a proposito del progetto Vicchio – Dicomano?
La Regione Toscana punta molto alle energie rinnovabili per ridurre le emissioni inquinanti il più possibile visto che sono tra le responsabili dei cambiamenti climatici. Ma partiamo da un presupposto: l’energia è necessaria, non possiamo farne a meno, anzi ne chiediamo sempre di più per le nostre esigenze.
Quindi va capito come ottenere l’energia che ci occorre inquinando il meno possibile. L’eolico rappresenta sicuramente una fonte di energia a cui guardare, so che vi è una discussione informativa in corso, e al momento di fare sintesi le amministrazioni locali potranno farlo in tutta libertà.
Giani è davvero il miglior candidato Presidente? E perché?
Giani? Certo che è il miglior candidato presidente!
Preparato ed attento, negli anni ha fatto una attenta analisi di ogni angolo della Toscana e conosce ogni amministratore locale. Non e’ un caso che nel percorso di ascolto fatto dal Pd sulla sua candidatura, i sindaci fossero tutti schierati con lui, e nella direzione regionale, che lo ha ufficialmente candidato, il voto sia stato all’unanimità. A questo aggiungiamo il sostegno delle 20 sigle politiche di centro sinistra che lo appoggiano, che rappresenta una ricchezza di discussione e progettazione.
Ha esperienza politica ed amministrativa, ha una memoria incredibile e prontezza di analisi, ha capacità di ascolto e di sintesi. Su sua indicazione stiamo facendo, sui territori, serate di discussione per inserire nel programma punti importanti per le varie aree della Toscana.
A tutto questo aggiungiamo anche che la sua candidatura ha completamente spiazzato il centro destra….
Per cui lo ridico: Giani indubbiamente è il candidato migliore!
C’è una critica nei tuoi confronti e del Pd che sentì particolarmente ingiusta?
Nei miei confronti forse la critica più ingiusta è quella che leggo a volte sotto i miei post: “non hai fatto nulla per il Mugello”. Siamo 40 consiglieri regionali e ognuno rappresenta una zona, le discussioni sono interminabili e le politiche vanno verso le situazioni più critiche. Naturalmente è necessario esserci a quei tavoli di discussione, presentare le istanze e lavorare per portare a casa un risultato. A volte si porta a volte no, ma se non ci sei….sicuramente non lo porti.
Le critiche più ingiuste nei confronti del Pd? Le critiche per frasi fatte, per politiche prese, senza nemmeno leggere quello che è stato fatto, ma solo perché fatto dal Pd. In questi anni sono state fatte leggi innovative che hanno dato un segnale di adeguamento normativo all’Italia e al secolo in cui viviamo, ma la loro importanza e lungimiranza sono passate in secondo piano solo perché fatte dal Pd. La famosa macchina del fango ha lavorato molto bene, peccato che crea disaffezione verso la politica, tutta la politica, che invece è la base della nostra democrazia. I partiti passano da % da capogiro a % esigue nell’arco di pochi anni. Succederà anche a chi usa la macchina del fango.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 marzo 2020



