MARRADI – In occasione della recente visita del presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, gli abbiamo posto un paio di domande su uno degli aspetti più cruciali per il rilancio della linea ferroviaria Faentina, ovvero, il risanamento dei versanti, colpiti da numerosissime frane, nel territorio di Brisighella.
Presidente De Pascale, stiamo attraversando il territorio più ferito, quello nel quale ci sono oltre duecento frane, a che punto siamo con i lavori?
“Nella località di San Cassiano è in corso il cantiere più importante per la viabilità. Qui c’è stata una delle peggiori frane, che ha colpito la strada di fondovalle. La provincia di Ravenna sta facendo un intervento di grandissimo impatto, che sta proseguendo in maniera molto intensa. Confidiamo che presto possa essere ripristinata anche la viabilità tra Marradi e Faenza. L’altro elemento importante è che recentemente, poco dopo Natale, l’autorità di bacino del fiume Po, che è competente per questa parte di territorio, anche per Marradi, ha presentato i programmi di intervento per incrementare la sicurezza idrogeologica. Abbiamo fatto il riparto delle opere da fare tra Emilia Romagna e Toscana. Il Governo ha stanziato un miliardo di risorse specifiche per la riduzione del rischio, e una parte molto significativa riguarderà il Lamone, che è stato uno dei fiumi più colpiti da queste alluvioni. Ci coordineremo anche con gli uffici della Toscana, perché gli interventi che si fanno a Marradi sono decisivi da noi, per Faenza e per la pianura”.
Ma in particolare, per il ripristino delle frane sui terreni privati, che sono la spada di Damocle sulla Faentina che si blocca ogni volta che piove forte?
“Gli interventi in corso cambiano radicalmente la situazione, perché non stiamo parlando di piccole sistemazioni, ma di opere che risolvono più o meno definitivamente il rischio. Con l’ordinanza privati, il commissario Curcio ha reso molto più facile anche per questi accedere ai finanziamenti. L’altro elemento è quello delle abitazioni, perché in alcuni casi, soprattutto in quello delle grandi frane, la norma è ancora un po’ farraginosa, sappiamo che il commissario ci sta lavorando. In molti casi la casa potrebbe non aver subito danni, ma avere una frana incombente sopra. Anche in quei casi stiamo continuando a lavorare”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Gennaio 2026



