BORGO SAN LORENZO – Cambia la segreteria del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, e c’è una novità politica rilevante: il rientro in prima linea dell’ex-sindaco di Borgo San Lorenzo Luciano Baggiani.
Nel direttivo, formato da sette persone, Baggiani è stato voluto dall’ala di sinistra, quella zingarettiana. E già all’indomani della vittoria di Zingaretti la sinistra del partito a livello locale, rappresentata in giunta dagli assessori Gabriele Timpanelli e Alessandro Galeotti aveva preteso un riequilibrio degli assetti negli organi di partito, usciti dall’ultimo congresso borghigiano, che aveva visto la vittoria della componente “renziana” (quando Renzi era ancora nel Pd), con l’elezione a segretario di Giacomo Bagni.
E’ stata lunga la trattativa e alla fine si è trovato un accordo con la formazione di un nuovo esecutivo del partito borghigiano. Sette componenti, tre agli ex-renziani (che fanno riferimento al sindaco Paolo Omoboni e al vicesindaco Cristina Becchi) e tre agli “zingarettiani”: con il segretario Bagni, che assume un ruolo di segretario di garanzia e che assicura la continuità politica ci sono con lui Niccolò Grifoni, capogruppo consiliare, Stefania Ciardi e Giorgio Gera, mentre la parte zingarettiana è formata da Irene Pieroni, Sauro Verdi -che farà il vicesegretario e Luciano Baggiani. Che così torna dopo molti anni nella “stanza” dei bottoni del partito. Anche se, pur dall’esterno, l’esponente politico borghigiano, che ha 71 anni, potente presidente e poi amministratore unico del Consiag, presidente nazionale delle Autorità di Ambito e presidente dell’ATO Medio Valdarno nonché vicepresidente di Publiacqua, e sindaco a Borgo San Lorenzo dal 1980 al 1995, sicuramente non si è mai disinteressato del partito.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Gennaio 2020




1 commento
E’ a questo soggetto che dobbiamo la pesante presenza di Publiacqua nella nostra vita. Basterebbe questo per darne il doveroso giudizio.