BORGO SAN LORENZO – Fulvio Tucci, nato a Ronta nel 1919 è figura rilevante per Borgo San Lorenzo e il Mugello.
Fu infatti fra i tre fondatori di una delle più rilevanti aziende mugellane, la Pastucol (dove il “TU” di Pastucol stava per Tucci), un’azienda per la produzione di sacchetti di plastica, nata in Via del Pozzino a Borgo San Lorenzo e trasferitasi poi negli stabilimenti di Pianvallico e di Cesenatico. L’impresa ebbe un notevole successo in una fase di in cui il settore delle materie plastiche stava crescendo rapidamente. Nel momento di massimo sviluppo l’azienda arrivò a contare fino a seicento dipendenti. Fulvio Tucci, che si occupava soprattutto degli aspetti tecnici della produzione, in quello stesso periodo, creò una società per la progettazione e la costruzione di termosaldatrici rotative automatiche, i cui modelli furono utilizzati nelle fabbriche Pastucol, ma anche commercializzati, in Italia e all’estero.
Ma Tucci ebbe un ruolo anche nella Resistenza e nell’attività politica. Alla fine del secondo conflitto mondiale, che dopo l’8 settembre del 1943 lo vide impegnato nella Resistenza azionista, dopo aver completato gli studi laureandosi in chimica all’Università di Firenze, si impegnò politicamente nelle ACLI e nella Democrazia Cristiana, seguendo la corrente sociale di ispirazione lapiriana.
Insegnò alla scuola di avviamento professionale e presso l’Istituto salesiano di Borgo San Lorenzo. Nel 1955 fu assunto come chimico allo zuccherificio di Sant’Agata (Scarperia). E poi l’avventura della Pastucol.

Morì nel 1967 dopo una lunga malattia che gli era costata ben undici interventi chirurgici al midollo spinale e gli aveva tolto l’uso delle gambe, senza però privarlo della sua autonomia. Aveva infatti progettato e realizzato delle modifiche pionieristiche all’auto che gli permettevano di guidare usando soltanto le mani e ideato, nella sua casa, sistemi per muoversi più agevolmente. Fino all’ultimo, nonostante l’acuirsi della malattia, che gli provocava momenti di grande sofferenza fisica, rimase immerso nei suoi progetti e nei suoi sogni.
Ora i suoi figli hanno deciso di pubblicare il “racconto” scritto dal padre sull’avventura di un gruppo di ragazzi rontesi giovanissimi e coraggiosi, che durante l’ultima guerra, in pochi giorni formarono una banda di ribelli, come amavano definirsi, che di lì a poco sarebbe diventata la seconda Brigata Rosselli di Giustizia e Libertà.
Il libro si intitola “Imparammo a conoscerci così… quasi per istinto. La seconda Brigata Rosselli di Giustizia e Libertà in Mugello” ed è in vendita nelle librerie di Borgo San Lorenzo ma anche sulle piattaforme online (Amazon, IBS, Libraccio, Feltrinelli, Mondadori…). (articolo qui)





