BORGO SAN LORENZO – “venga in Mugello, incontriamoci, magari in qualche azienda locale. Parliamoci, guardiamoci negli occhi. Nella massima trasparenza e nel rispetto dei ruoli”: è l’invito che il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni ha rivolto ad Angelo Mastrolia, nuovo proprietario della Mukki.
“Ho visto le sue recenti dichiarazioni -dice Omoboni-, nelle quali ribadisce la volontà di investire sul Mugello e accusa la politica di intralciare il processo di crescita della Centrale del Latte. Concordo pienamente con lui: la politica non deve amministrare le società. Ognuno ha i propri compiti. Per questo spero che possa accettare l’invito a venire presto in Mugello, per poterne parlare in modo approfondito.
E ieri Omoboni è intervenuto, con un suo scritto pubblicato sulle pagine fiorentine di “Repubblica”.
“Il Mugello -scrive Omoboni- è preoccupato per la situazione della Centrale del latte della Toscana. Prima la lettera inviata ai conferitori ad aprile sulla fissazione del prezzo a 34 centesimi, poi le dimissioni di Campinoti e Petretto, sono segnali non certo positivi. La filiera del latte di qualità in Mugello si è rafforzata grazie ai contributi regionali e all’impegno degli allevatori. Ci sono 60 aziende toscane, tra Mugello e Maremma che conferiscono il latte di qualità a Mukki. A noi, al di là delle dinamiche societarie, interessa il riconoscimento e il mantenimento delle specificità territoriali e della filiera zootecnica coinvolta. Vogliamo evitare che Mukki diventi un brand senza radici territoriali forti in termini di occupazione e qualità.
Pensiamo a cosa accade vicino a noi: “C’est qui le patron?”, marca dei consumatori per il latte tra i più venduti in Francia (170 milioni di litri in tre anni), è un patto con i produttori, a cui i consumatori chiedono qualità in cambio di un prezzo anche più alto che loro sono disposti a pagare, per quella qualità.
Ma sarebbe un errore far passare il messaggio di una politica locale coinvolta solo nelle funzioni di “sindacalista” sul prezzo del latte: un elemento importante soprattutto per le chi ha fatto investimenti, ma non l’unico. È importante il rispetto degli accordi tra Mukki e Cooperative di conferimento che prevede riconoscimenti economici aggiuntivi rispetto al prezzo base del latte dovuti anche alla “mugellanità”. E mi pare su questo ci siano dei passi in avanti.
Lo dico con franchezza, non sempre siamo riusciti a fare fronte comune tra istituzioni e allevatori: ho appreso dalla stampa di un incontro con i rappresentanti delle principali cooperative toscane fornitrici di latte per Mukki, per stabilire il prezzo per il 2021. Se vengono fatte trattative separate e ognuno porta avanti un suo progetto, diventa difficile far valere le ragioni del territorio, oltre al prezzo riconosciuto”.
“Ci muoveremo – annuncia Omoboni- su due binari: una sorta di Comitato di Patto territoriale con Regione Toscana e Comune di Firenze, con cui ci stiamo da tempo confrontando, allargato, se ci sarà la volontà, alle associazioni di categoria, alle cooperative di conferimento e gli altri attori eventualmente coinvolti, per condividere una linea comune; dall’altra propongo alla proprietà un gesto semplice: non ha l’obbligo di interfacciarsi con noi, ma noi abbiamo il dovere di portare avanti la tutela alimentare e sociale del nostro territorio. Allora venga in Mugello, incontriamoci, magari in qualche azienda locale. Parliamoci, guardiamoci negli occhi. Nella massima trasparenza e nel rispetto dei ruoli”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Luglio 2020






