
MUGELLO – Con Piera Ballabio, di “Italia Nostra”, facciamo il punto sul progetto di impianto eolico a Villore, dopo la Conferenza dei Servizi che si è tenuta ieri. E che non ha preso ancora decisioni definitive.
Intanto Ballabio fa una premessa.
La Regione Toscana ha negato per la prima volta a Italia Nostra la possibilità di partecipare anche solo come uditore alla conferenza dei servizi decisiva per l’approvazione del progetto di impianto eolico nel Mugello. In mancanza del verbale della seduta di conseguenza le nostre non potranno essere valutazioni circostanziate e precise.
Cosa è emerso?
Essendo stato deciso un rinvio della conferenza ad altro incontro con data da definire, direi che siamo ancora in una fase interlocutoria. Anche se è sempre più palese la posizione della Direzione Ambiente ed Energia della Regione a favore dell’approvazione del progetto. Progetto che infatti avrebbe dovuto essere rigettato sin dalla sua presentazione in quanto non conforme agli indirizzi d’ambito, agli obiettivi e alle indicazioni relative alle Invarianti strutturali del vigente Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) attualmente in vigore.
Solo una modifica del PIT a seguito di approvazione consiliare potrebbe nel futuro permettere un tale intervento nell’area appenninica mugellana. Ma ormai la Regione ci ha abituato da tempo ad assistere al mancato rispetto di normative in vigore che lo stesso ente ha approvato.
Non dai, pare, un buon giudizio, dell’operato della Regione Toscana…
La nostra fiducia nei confronti della Regione e soprattutto della direzione Ambiente ed Energia è crollata ai minimi storici. E come potrebbe essere diversamente dopo aver assistito ai comportamenti tenuti dal settore VIA (Valutazione Impatto Ambientale) o dal funzionamento dell’inchiesta pubblica tutti favorevoli al progettista AGSM e in particolare dopo le ultime vicende legate allo smaltimento dei fanghi tossici in tanti luoghi della Toscana che vedono come indagato per abuso d’ufficio proprio il direttore del servizio Edo Bernini?
Entriamo nel dettaglio?
Tra i documenti pervenuti proprio a ridosso della conferenza vi è quello del settore Tutela della Natura e del Mare facente parte della direzione Ambiente ed Energia che ha esaminato il parere contrario del parco ed è riuscito ad emanare un parere favorevole con prescrizioni incredibili che ci domandiamo in una regione incapace di controllare uno smaltimento di fanghi o la sicurezza nei luoghi di lavoro chi mai verrà impiegato per verificare i comportamenti di AGSM. Ecco alcune delle prescrizioni previste:
Evidenziare almeno un apice delle tre pale con colorazione nera al fine di ridurre la possibilità di collisioni con l’avifauna sia stanziale che migratoria.
Riduzione massima o arresto dell’attività degli aerogeneratori in caso di vento inferiore ai 5 metri al secondo, nelle 3 ore immediatamente successive al tramonto e nelle 3 ore antecedenti l’alba, nei mesi di agosto e settembre;
Ulteriore estensione ai rimanenti mesi di attività dei chirotteri (pipistrelli) del periodo di riduzione massima o arresto dell’attività degli aerogeneratori in caso di vento inferiore ai 5 metri al secondo, nelle 3 ore immediatamente successive al tramonto e nelle 3 ore antecedenti l’alba in conseguenza degli esiti dei monitoraggi .
Niente è ancora deciso comunque…
Ribadisco che comunque siamo ancora in fase interlocutoria: nel prossimo incontro della conferenza dovrà essere affrontato il parere della Soprintendenza che richiedeva l’eliminazione di tre aerogeneratori e la diminuzione delle loro altezze oltre a importanti modifiche su accessi, cantieri, tagli boschivi ecc. Ci sorpende la decisione della Soprintendenza di effettuare un ulteriore sopralluogo dopo aver già espresso un parere e mentre è in atto la conferenza dei servizi. Sopralluogo a cui ha chiesto di partecipare AGSM ma anche altri partecipanti alla conferenza. Coerenza vuole che tale sopralluogo sia invece programmato dalla presidente della conferenza garantendo così a tutti gli interlocutori la partecipazione.



