FIRENZUOLA – Domenica scorsa, durante lo svolgimento di una parata sulla Sp 503 Scarperia-Giogo, un’ambulanza ha avuto uno scontro con una vettura in concorso. Il presidente della Pubblica Assistenza Centro Radio Soccorso, Giovanna Iannuzzi, si era quindi appellata al sindaco per chiedere di trasferire tutte queste “pseudo rievocazioni storiche che in realtà sono delle vere e proprie gare, sicuramente belle e celebrative, ma che tolgono libertà ai cittadini mettendo a rischio anche la vita degli altri”(articolo qui).

Il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli, in risposta al presidente Iannuzzi, ha dichiarato:” Per quanto riguarda l’incidente non entro nel merito, non conoscendo a fondo le vicende, però devo ricordare a Iannuzzi che si trattava di una manifestazione e non di una gara, che il comune ha sempre sostenuto e continuerà a farlo. Questi eventi hanno una forte valenza turistica ed economica, se viene chiesto di spostarle dentro l’autodromo, luogo in cui si svolgono gare e non questo tipo di manifestazioni, è sintomo di disinformazione. Se passa il messaggio che si limiti la libertà dei cittadini – continua il primo cittadino – mi chiedo allora quale altra manifestazione si dovrebbe vietare; tutte probabilmente dall’Ingorgo Sonoro al Motomondiale. Queste manifestazioni, però, sono linfa vitale per il territorio e quindi anche per i cittadini che non possono chiederci di promuovere il territorio tenendolo chiuso in una campana di vetro”. La manifestazione in questione era la parata “Mugello Classico”, in cui le auto storiche hanno sfilato lungo la Sp503 che , per l’occasione, era stata chiusa al traffico. “Vogliamo che il nostro territorio viva – dichiara ancora Scarpelli – ed è necessario capire che questo è possibile attraverso le manifestazioni che sì, possono creare del disagio, ma si tratta di un piccolo sacrificio che però ha un grandissimo valore. La “Mugello Classico” è una manifestazione che ospitiamo da oltre 10 anni senza mai aver avuto problemi, grazie all’ottima organizzazione, si tratta in fondo di chiudere una strada per circa un’ora e mezzo”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 luglio 2016






2 commenti
Se di parata si tratta, che necessità c’è di chiudere una strada provinciale? In casi di “competizione” (vedi le coppe ciclistiche o le maratone) non si usa questa “cortesia” e allora un comune cittadino si chiede che differenza c’è. Allora chiudiamo le strade anche per la mille miglia, per la maratona del Mugello, per la Gastone nencini ecc… Se di sfilata si tratta, basta rispettare il codice della strada, non importa far chiudere le strade. Altrimenti il sospetto è che si tratti di competizione e non di sfilata.
Il problema è che le vetture che partecipano a questi tipi di manifestazioni non possono circolare su strade aperte al traffico perché non ne hanno i requisiti (mancano targa, fari, ecc). Da questo la necessità di chiudere al traffico le strade. Dopodiché se deve passare un mezzo di soccorso bisogna trovare il modo che passi in sicurezza