
BORGO SAN LORENZO – “Questa è la situazione al ‘Muro’ (articolo qui). Grande amarezza personale – dicono i volontari che da più di un anno portano avanti l’iniziativa solidale – dubito che si possa continuare, se la gentilezza della popolazione è questa”. C’è chi ha proposto di mettere un cartello con le regole, ma “è stato più di una volta strappato”. Tralasciando facili valutazioni di inciviltà ed ignoranza, verrebbe da chiedersi quanto sia percepita utile questa iniziativa al Parco della Misericordia, visto il poco rispetto che le viene mostrato. Si dovrebbe però sforzarsi di percepire il suo significato, il messaggio che porta, l’intento che ha, al di là dell’effettivo servizio che rende. E il muro della gentilezza ha un suo motivo e una sua ragione, ad iniziare dalla sua nascita e della sua esistenza, rese possibili dal lavoro di un gruppo di volontari che ha creduto al progetto, lo ha portato avanti, si è speso con l’Amministrazione comunale e l’ha realizzato. Solo per questa dedizione sarebbe necessario dare rispetto. E andando a valutare nel merito, sebbene non sia interessante quantificare nel particolare, perché la solidarietà non va misurata con l’occhio del cassiere, molti sono stati gli oggetti che sono passati dall’albero della gentilezza al Parco della Misericordia. E sicuramente per più di qualche persona, per tante, è stato utile. “E’ un servizio che va bene grazie all’aiuto dei volontari – commenta il sindaco Paolo Omoboni – e le persone che lasciano le cose in quella maniera rischiano di far naufragare un bel progetto”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 settembre 2017



1 commento
Ci si continua a meravigliate della inciviltà di certa gente.
Tra rifiuti abbandonati nei campi, ingombranti lasciati in ogni dove, sigarette lanciate fai finestrini e chi più ne ha ne metta, anche chi si comporta bene viene costantemente penalizzato.
La soluzione sarebbe punire duramente chi si comporta male, anche chi “offende” la buona volontà di tante persone.