BORGO SAN LORENZO – Si è tenuto ieri, sabato 15 ottobre, un confronto tra i medici dell’ospedale del Mugello ed i medici di famiglia, organizzato dalla Direttrice Sanitaria Claudia Capanni. Presente anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, che commenta l’esito dell’incontro con alcune riflessioni:
“Esco dall’incontro con quattro considerazioni: la prima è che nel nostro ospedale facciamo cose meravigliose grazie alle reti di relazioni e alla passione di chi ci lavora. Cos’è che dobbiamo far conoscere a tutti, per capire che non siamo un ospedale marginale, ma con un potenziale enorme.
Serve poi un legame stretto tra medici di famiglia ospedale e territorio, perché possiamo risolvere tante piccole criticità e dare un servizio migliore alle persone. C’è un dato che mi ha colpito: al pronto soccorso di Borgo San Lorenzo la metà dei quasi 18.000 casi che si presentati nel 2021 sono livelli 4 e 5 (codici bianchi e verdi). Su questo dobbiamo lavorare e informare.
‘Le nozze coi fichi secchi’ non si possono fare in eterno. Senza un numero di personale adeguato, sia in ospedale che su medici e pediatri di famiglia, il rischio è quello di perdere il livello di servizi che oggi Mugello, garantisce. Qualche esempio: al Pronto Soccorso mancano 3 medici rispetto alla pianta organica, 4 i cardiologi che stiamo aspettando.
E siccome il problema è oggettivamente nazionale, mi chiedo: ma perche nel 2022 si tengono ancora le facoltà di medicina a numero chiuso?
Iinfine gli investimenti, ci sono due interventi necessari: ristrutturazione della terapia intensiva, e adeguamento del pronto soccorso con creazione della subintensiva. Sul progetto ‘nuovo’ ospedale (articolo qui), ribadisco che siamo in zona sismica elevata, c’è un progetto esecutivo, ci sono 36 milioni, ne mancano 8,5 per rincaro delle materie prime: sono necessarie delle scelte, da Regione e ASL ci aspettiamo risposte in tempi brevi, perché il Mugello ha aspettato abbastanza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 ottobre 2022







1 commento
I veri problemi sono sotto gli occhi di tutti,le difficoltà che vengono imposte agli utenti con registrazioni via mail appuntamenti tramite app e messaggi via whatsapp. Non so se così si può curare le persone che si trovano arrese e come ultima opzione vanno al pronto soccorso attendendo ore ma almeno riescono a parlare con un dottore. Io personalmente mi trovo bene con il mio medico di base ma con il nuovo sistema di App e mail non so se la contatterò in caso di bisogno. Riguardo alla ristrutturazione dell’ospedale no comment