Sabato scorso, come ogni anno ha avuto luogo l’Ingorgo Sonoro di San Piero. E come sempre c’è chi balla, chi beve, chi mangia, chi si innamora e chi esagera un po’.
Però, c’è anche chi non è li per divertirsi. Qualcuno che non beve, se non qualche caffè per essere sempre pronto a intervenire e aiutare chi ne ha bisogno. Nessuno gli ha detto di farlo, nessuno li paga per farlo e spesso non ci si accorge nemmeno della loro presenza.
Sono angeli, ma nascondono le loro ali, e si fanno chiamare volontari.
Confraternita della Misericordia, Caritas, Crs e tutte le altre associazioni, è a loro che ci affidiamo quando siamo in pericolo, sono loro che ci salvano dai nostri stessi errori, l’ultima speranza quando una vita è appesa a un filo.
“Non si pensa a chi stiamo salvando ne a quanto sconsiderato sia, lo facciamo e basta”.
“Oltre che volontaria sono anche una madre, il mio unico timore è vedere lui steso sul lettino dell’almbulanza”
“Non saprei dire se la forza di salvare una persona l’attingo dall’amore per il prossimo o dalla paura di sbagliare, ma alla fine che cosa importa?”
“Non è il riconoscimento che cerchiamo, le feste sono così belle, vogliamo solo che tutti si divertano”.
Per legge i volontari non possono far rendere pubblici i loro nomi quando indossano la divisa, ma il modo di ringraziarli comunque c’è, avere più considerazione della vita, anche della propria. Essa non appartiene solo a noi stessi, fintanto che ci sono persone che tenteranno di salvarla e altre che piangeranno la sua fine.
Francesco Colaianni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Luglio 2015




1 commento
Gentile redazione de “Il Filo”; a nome della Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo vorrei ringraziare di cuore il sig. Colaianni che con sensibilità non comune ci ha ringraziati per la presenza dei nostri volontari in servizio durante l’ingorgo sonoro. Alla manifestazione la Misericordia di BSLorenzo ha inviato 14 volontari e numerosi mezzi (Protezione Civile e 118); essi hanno prestato servizio ininterrotto per almeno 12 ore. Pur sapendo che nelle opere di Misericordia “la mano sinistra non deve sapere ciò che fa la mano destra” talvolta un ringraziamento ripaga di molte fatiche. U.B. Provveditore Misericordia Borgo San Lorenzo.