
VICCHIO – Dopo le riflessioni di don Luciano Marchetti, pievano di Borgo San Lorenzo (articolo qui), e don Antonio Cigna, parroco di Scarperia (articolo qui), diamo adesso spazio a don Francesco Vannini, parroco di Piancaldoli, Pietramala e Montalbano, che ripercorre alcuni momenti importanti come l’incontro avuto proprio con il pontefice.
Negli anni di pontificato di papa Francesco ho avuto l’occasione di partecipare a diversi incontri in cui era presente il santo Padre: ho assistito come diacono alla messa conclusiva del convegno ecclesiale di Firenze nel novembre del 2015, ero presente come vice parroco di Vicchio alla sua visita a Barbiana, ho partecipato alle giornate mondiali della gioventù a Rio de Janeiro, a Cracovia e a Lisbona.
Inoltre, ho avuto la grazia di aver incontrato personalmente papa Francesco in due occasioni.
Il 12 agosto 2018 ho partecipato con alcuni giovani della parrocchia di Vicchio alla messa per l’inizio del sinodo dei giovani in piazza san Pietro. Al termine della celebrazione, inaspettatamente il santo Padre si è avvicinato. Mi sono presentato come vice parroco di Barbiana e lui, guardandomi in modo profondo, mi ha detto: “figliolo, guarda di mangiare un po’ di più”. Ho percepito una grande umanità e attenzione per la persona ma anche tanta ironia.
Il 13 gennaio 2024, invece, ho scritto una mail personale al papa in cui, dopo averlo ringraziato per il suo magistero accogliente verso tutti, gli ho espresso il desiderio di mio cognato musulmano di incontrarlo.
Due giorni dopo, una mattina ero in ufficio e mi è arrivata una chiamata da un numero anonimo. Ho risposto ed era il papa: mi ha incoraggiato ad essere un prete accogliente verso tutti.
Il 7 febbraio successivo ho avuto la gioia di incontrarlo con tutta la mia famiglia al termine di un’udienza. Mi ricordo la grande commozione di tutti, in particolare modo di mio cognato ma anche la grande tenerezza del papa nei confronti dei miei nipoti.
Ieri ho ricevuto la notizia della morte del papa da un malato, prima di iniziare a celebrare la messa in una rsa. Con la tristezza nel cuore, abbiamo ringraziato il Signore per il ministero di papa Francesco, in particolar modo per la sua vicinanza all’umanità tutta, per l’accoglienza verso tutti e per il dialogo e i ponti che ha costruito verso le altre religioni.
Ora è necessario far tesoro del magistero che ci ha lasciato papa Francesco, portando avandi il suo stile sinodale e di prossimità.

Don Francesco Vannini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 aprile 2025






