BORGO SAN LORENZO – Per una volta, in una presentazione di un libro, fanno più notizia i promotori che gli stessi autori dell’opera, tre dei quali interverranno all’incontro di presentazione, fissato per venerdì 26 maggio, alle 17.30, nella sala del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo.
Eppure sono autori di tutto rilievo: Mauro Bertani, storico del pensiero filosofico e della psichiatria, autore di vari testi importanti, editi da Einaudi; Paolo Curci, psichiatra e docente famoso; Vittorio Borraccetti, magistrato, già procuratore della Repubblica a Venezia e componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Insieme a un quarto autore, lo psichiatra Cesare Secchi, hanno recentemente scritto questo testo, dal titolo molto esplicito: “Aberrazioni comunitarie. A partire dalla tragedia del Forteto” (AntigonE Edizioni).
Libro importante dunque, ma ancor più significativo è il luogo della presentazione e l’elenco dei promotori: si può dire che sia la prima volta che Regione Toscana, Unione montana dei Comuni del Mugello, Comune di Borgo San Lorenzo, Società della Salute Mugello e Anci Toscana “firmano” e patrocinano un’iniziativa così chiaramente indirizzata a denunciare “la tragedia del Forteto”.
Un tempo i convegni degli enti pubblici mugellani e toscani vedevano ospite Rodolfo Fiesoli ed esaltavano il metodo educativo del Forteto. Adesso parleranno dell’”aberrazione” del Forteto il sindaco e l’assessore alla cultura del Comune di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e Cristina Becchi –che hanno concesso anche la sala consiliare-, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, e il direttore della Società della Salute Massimo Braganti. Tra gli interventi, anche quello di Sergio Pietracito, e il dibattito sarà moderato da Pietro Mercatali del “Galletto”.
La serata è promossa dall’associazione Vittime del Forteto, dal Coordinamento Toscano Salute mentale, insieme con il Progetto Oltre, il gruppo di Auto Aiuto “Con il cuore e con la mente” di Borgo San Lorenzo, il “Giardino delle Ore”, Emanuela Periccioli, delegata Pari Opportunità del Comune di Borgo San Lorenzo e Caterina Coralli, vicepresidente della CRPO della Toscana.
Argomento del libro è un particolare approccio al concetto della “comunità che salva”, come spazio entro il quale solamente può essere avviato un cammino di liberazione, trasformazione, correzione, guarigione.
Ma gli autori si occupano anche delle corruzioni, dei pervertimenti e delle aberrazioni a cui possono andare incontro esperienze di tipo comunitario, e lo fanno a partire dalla vicenda della comunità del Forteto. “Una vicenda –si legge nel retro di copertina- che ha dischiuso un mondo inquietante e pericoloso, suscitando sdegno e riprovazione per la ferita recata all’umanità e alla dignità degli individui accolti al Forteto. Al di là dei pur pesantissimi risvolti giudiziari, rimane la collera contro ciò che, e contro chi, di quella indegnità si è reso responsabile, anche solo in parte, o ne è stato complice silenzioso. Ma la collera, da sola, non è sufficiente a suscitare una coscienza morale in grado di lavorare per il ristabilimento della giustizia. L’esigenza di capire accomuna gli autori del libro –che hanno competenze, prospettive e impostazioni diverse- in un’attività conoscitiva volta a studiare, analizzare e tentare di individuare almeno qualche principio di intelligibilità, nel groviglio di interessi, calcoli, passioni, illusioni, follie che hanno accompagnato, dall’inizio alla fine, la storia del Forteto.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 maggio 2017



