BORGO SAN LORENZO – Con la straordinaria ondata di maltempo dei giorni scorsi il torrente Farfereta è tornato a fare pesanti danni all’albergo ristorante Tre Fiumi, nell’omonima località vicino a Ronta, nel Comune di Borgo San Lorenzo.
“L’altra notte – spiega la titolare, Costanza Viviani – è stato tremendo. C’era acqua che arrivava da tutte le direzioni. Il Farfereta che corre accanto alla sala ristorante, era altissimo, arrivava alle finestre della sala quando invece solitamente scorre parecchi metri più in basso, e ha divelto la recinzione e un pezzo di muro, oltre naturalmente a tutto quello che si trovava vicino al suo corso, come alcuni grossi cassoni per l’irrigazione”.
Ma l’acqua, spiega Costanza, arrivava anche dalla strada che scende dal Passo della Colla: il piccolo giardino antistante l’albergo era praticamente inondato e da qui è entrata nell’ingresso e, attraverso alcune finestre a piano strada, anche in cucina, che si trova nel sottosuolo. Cucina che, come nove anni fa, è stata nuovamente inondata. Con la sola differenza che stavolta i proprietari dell’albergo si erano attrezzati con delle pompe, e sono riusciti a salvare almeno le attrezzature.
“Quando ci siamo accorti che l’acqua cominciava a salire – spiega Costanza – ci siamo subito attivati con tutte le pompe che avevamo, ce le siamo fatte prestare anche dai vicini. Anche se in basso non avevamo corrente, abbiamo collegato le pompe elettriche usando delle prolunghe. Poi avevamo una pompa con motore a scoppio che ci ha in qualche modo salvato. Siamo così riusciti a buttare fuori un po’ di acqua e a contenere la cosa, fortunatamente poi durante la notte è smesso di piovere ed è calato il livello del fiume. Ma è stato impressionante, sentivamo le pietre del fiume sbattere contro le pareti. Sicuramente la peggiore piena che io ricordi”.
“Essendo più bassa – spiega Costanza – la cucina è stata inondata, aveva raccolto tuua l’acqua. Abbiamo dovuto buttare tutte le derrate alimentari in quanto i frigoriferi e i congelatori sono completamente rovesciati”. “Rispetto all’altra volta – aggiunge – con le pompe siamo riusciti a non far salire l’acqua fin sopra i tavoli. Siamo poi arrivati in tempo per staccare la corrente dei frigoriferi, che ora sembra siano ripartiti. L’altra volta invece abbiamo dovuto buttare tutte le attrezzature. Stavolta abbiamo solo la lavastoviglie che per il momento non siamo riusciti a far ripartire”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Novembre 2023




