BARBERINO DI MUGELLO – Sono stati la spina nel fianco dell’attuale amministrazione comunale per gli ultimi cinque anni ed ora, in vista delle elezioni, presentano una candidata sicuramente agguerrita: Paola Nardi, di “Ora!Barberino” si presenta
La vicesindaco Di Maio è considerata un candidato forte. Pensi sia possibile batterla? E perché? Quali sono a tuo giudizio i suoi lati deboli?
Sara è senza dubbio una candidata forte, la maggioranza parte da una percentuale di voti ottenuti nel 2019 molto consistente. Penso però che sia assolutamente possibile batterla perché questi 5 anni di governo sono stati molto deludenti da tutti i punti di vista. I suoi lati deboli sono di aver sostenuto senza esitazioni qualsiasi decisione presa dalla attuale amministrazione, non creando mai, non dico un contrasto, ma almeno un dibattito interno, una minima smarcatura. Allineata e coperta si diceva un tempo. Pertanto, la sua candidatura non porta segnali di novità alcuna, è la prosecuzione naturale della vecchia amministrazione.
Quali sono i capisaldi della proposta politica di “Ora!”? Quali sono i partiti che vi sostengono?
Il nostro programma si basa su una volontà di cura: della manutenzione ordinaria, delle strade, del patrimonio artistico, l’ambiente, il sociale ed il lavoro. Una cosa che renderà possibile tutto questo sarà la trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini. Una critica forte che facciamo alla maggioranza uscente e quindi anche a Di Maio è la volontà ferrea di non condividere le informazioni e le decisioni con i cittadini. Enormi scelte politiche sono state fatte all’insaputa dei cittadini elettori: dalla Multiutility dei servizi da quotare in borsa alla dismissione del pps e del medico sulle ambulanze, ma anche il semplice voto contrario alla possibilità di installare delle bacheche pubbliche per la diffusione delle notizie relative ai lavori del consiglio comunale. e della giunta. Ora Barberino è una coalizione che tiene insieme molti partiti di sinistra: sinistra italiana e verdi , rifondazione comunista, possibile, transfughi del PD e da poco tempo si è unito a noi, con molta voglia di fare, anche il M5s.
Quali sono le critiche più nette che muovete all’operato della giunta uscente?
La poca trasparenza sulle scelte, nessun coinvolgimento dei cittadini ed un immobilismo su tutti i fronti, tranne quelli ordinati dall’alto (vedi Multiutility). Hanno progettato e realizzato poco e quando sarebbe stato necessario non sono stati combattivi: penso sempre alla questione del punto di primo soccorso alla Bouturlin ed anche allo spostamento del capolinea degli autobus a Firenze in zona Montelungo.
Mi dici un paio di cose sulle quali la giunta Mongatti ha fatto bene?
Reinternalizzare il servizio di mensa scolastica. Era il nostro primo punto all’ordine del giorno del programma elettorale 2019. Per loro invece era impossibile da realizzare. Loro malgrado ci hanno dato ragione e adesso abbiamo un servizio migliore da tutti i punti di vista ed a lavori ultimati avremo anche la cucina in house. La seconda non mi viene in mente.
Tu sei consigliere comunale uscente. Daresti un voto ai singoli amministratori? Al sindaco? Alla vicesindaco? All’assessore Martinucci? All’assessore Giovannelli? All’assessore Mantelli? All’assessore Tagliaferri?
Il mio voto è insufficiente in maniera complessiva. Il governo del paese è stato stanco e demotivato, quasi senza trazione, senza progetto, e gli assessori di nuova nomina non hanno apportato quello smalto in più che serviva e che anche noi ci aspettavamo.
Se dovessi essere eletta, quali fascicoli metterai al primo posto sul tuo tavolo?
La prima cosa da fare secondo me è oliare la macchina. Partire dal personale del comune, perché senza gli uffici comunali non si mette le gambe a nessun progetto. Il comune di Barberino ha un turnover molto alto, ed è probabile che il motivo del problema sia lo scomodo pendolarismo ma sotto questa situazione potrebbe nascondersi anche altro, ossia un malessere organizzativo e quindi ambientale.
Spenderò la mia esperienza lavorativa di Rspp e di conoscenza dei sistemi di gestione della qualità per fare una valutazione dello stato attuale, intercettando le criticità cercando di migliorare la situazione. Contemporaneamente vorrei iniziare con la necessaria manutenzione del lago che versa in uno stato di decadenza avvilente. Dai ponti alle alberature fino all’ oasi di Gabbianello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Aprile 2024

