BORGO SAN LORENZO – La versione italiana di una delle più importanti riviste mondiali di podismo, la “Runner’s World”, si è occupata di una maratona piccola ma storica: la “Maratona del Mugello”. La maratona più antica d’Italia infatti quest’anno spegne cinquanta candeline, e sulla rivista se ne ripercorre la storia di quella che è a tutti gli effetti un pezzo di storia dello Stivale.
A raccontare questa spelidida tradizione è Gabriele Sargenti, responsabile tecnico dell’evento, che spiega come la Maratona sia una grande gioia per tutti. Una manifestazione, partita nel 1974 con sesstantaquattro podisti esclusivamente uomoni, che il prossimo settembre taglia le cinquanta edizioni e che è saltata una sola volta, nel 2020 per via dell’emergenza Covid.
Sargenti sottolinea come l’idea della Maratona è nata dalla grande passione di fine anni ’60, inizio ’70, di suo padre Franco e degli amici Mario Boretti e Roberto Gherardi: “Erano i primi momenti in cui qualcuno si cimentava con la corsa a piedi, papà mi raccontava sempre – ricorda nell’articolo – che la gente che lo vedeva correre in strada gli gridava ‘ma vai a lavorare…’”.
La Maratona del Mugello nasce l’anno successivo alla prima edizione della 100 chilometri del Passatore, che passa ancora oggi da Borgo San Lorenzo. “Da qui allora – spiega Sargenti – anche grazie alla costituzione del Gruppo sportivo marciatori di Borgo San Lorenzo, è nata l’idea di organizzare un evento tutto ‘nostro’”.
La prima maratona la vinse Daniele Pacini. Dal secondo anno l’attenzione per quell’evento iniziò a crescere sempre di più, al via ecco allora anche le prime donne, nel 1975 la trionfatrice sarà Lia Dallai. Oggi ci sono atleti da mezzo mondo, alcuni quest’anno saranno alla loro 45esima partecipazione su 50, altri a oltre 30.
“Il nostro record – prosegue Sargenti sulle pagine di Runner’s World – di iscritti ha raggiunto le 1700 presenze, ora siamo in media tra le 800 e le 1000. Oltre alla maratona, da qualche anno abbiamo anche la mezza. Oggi, organizzare una maratona, con le difficoltà che sta vivendo l’evento in sé in tutta Italia, è una grande sfida economica e in termini di presenze. Noi non possiamo lamentarci, restiamo molto attrattivi e questo anche grazie ai nostri sponsor che continuano da anni a farci sentire il loro sostegno. Dietro c’è un intero anno di lavoro che inizia proprio la sera stessa del termine delle gare”.
Insieme a Gabriele ci sono gli altri figli degli ideatori della Maratona del Mugello: Roberta Gherardi, la presidente, e Mario Boretti, aiutati da una schiera di volontari che non molla e non si sottrae mai.
In conclusione nell’articolo di Runner’s World, spazio per i nomi “illustri” della Maratona del Mugello: dall’indimenticato Tommaso Cavorso, a cui è dedicato un memorial, tredicenne atleta di Vicchio di Mugello ucciso da un furgone in fase di sorpasso nell’agosto del 2010 mentre si stava allenando, passando per i grandi vincitori del passato e del presente, come Luciano Cenni nel 1981 (2 ore e 27), Nerino Bordin, nel 1986 (2.22.59), Carmine Bucilli, trionfatore in due occasioni, Roberto Baldi, attualmente detentore del record con 2.18.27, fino ad Alessandro Benerecetti, ultimo vincitore. Sul fronte femminile, nel 1996 la ceca Irina Poupaza detiene ancora il record donne con 2.50.28.
Per gli organizzatori della Maratona del Mugello l’articolo su Runner’s World è una bella soddisfazione: “E’ una rivista importantissima nel nostro settore – dice Sargenti -, noi non siamo certo una Maratona grande con decine di migliaia di partecipanti, e siamo contenti che si siano occupati di noi, di una corsa che ha una storia importante e un bel significato”. L’appuntamento è chiaramente per settembre, per un’edizione che promette spettacolo e grandi sorprese.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 aprile 2024





