
BORGO SAN LORENZO – Stamani è morto il dirigente scolastico della Direzione Didattica di Borgo San Lorenzo e dell’Istituto comprensivo di Marradi, Giovan Battista Vanella. Da un anno preside nell’istituto borghigiano -aveva sostituito Laura Quadalti, andata in pensione- Vanella, pur malato, non si era risparmiato in questo impegnativo compito. E aveva stabilito un buon rapporto con tutti gli insegnanti. Il funerale si terrà giovedì pomeriggio, con partenza alle 15.30 dalla cappella della Misericordia di Borgo San Lorenzo e Santa Messa al SS. Crocifisso. Il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni ha espresso il proprio cordoglio con queste parole: “La nostra comunità perde un grande Dirigente Scolastico ed una grande persona, sempre pronta ad impegnarsi per la scuola, senza mai tirarsi indietro, neanche di fronte ad una terribile malattia. In poche parole, un esempio. Le nostre più sentite condoglianze a tutta la famiglia”.
Pubblichiamo qui il ricordo di una sua collaboratrice, l’insegnante borghigiana Ernestina Di Donato.
Ciao Giovanni…
Stamani, dopo lunga malattia, ci ha lasciato il nostro caro Dirigente Giovan Battista Vanella. In questi ultimi due anni ha combattuto con coraggio il terribile male che lo aggrediva; non si è mai arreso dimostrando grande attaccamento alla vita e ottimismo sempre.
Sono stata sua collaboratrice nello scorso anno scolastico, anche se ero già amica di famiglia e avevo condiviso con lui piacevoli momenti di vita quotidiana.
Posso testimoniare che Giovanni ha sempre amato il suo lavoro, sia da insegnante che da dirigente. Come dirigente ha saputo inserirsi in una realtà complessa, come quella del nostro Istituto, con lo spirito positivo di chi affronta le cose per risolverle nel migliore dei modi, con grande capacità di ascolto e sensibilità umana.
L’ultimo suo ricordo… Durante i giorni precedenti la sua dipartita, giorni di sofferenza e stato di torpore, indotto anche dai farmaci, nei momenti di lucidità chiedeva di essere messo in contatto con me per avere notizie della scuola e dare indicazioni sul da farsi, e non poche sono state le scadenze in quest’ultimo periodo di cui ancora si occupava. L’ho sentito, con voce affaticata, preoccuparsi non di se stesso, ma della scuola.
Che dire ancora… Questo episodio descrive meglio di tante parole la dedizione di Giovanni al lavoro e la sua generosità d’animo come persona.
Ernestina Di Donato
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2016




