FIRENZUOLA – Ha compiuto dieci anni la strada costata 12 milioni di euro e ancora da aprire. Una storia incredibile, uno sperpero di denaro pubblico da record. E’ la circonvallazione di Firenzuola, che parte dall’Ospedaletto e arriva fino a valle di Borgo Santerno, realizzata con i fondi dell’alta velocità. Una strada –che doveva essere il primo tratto della bretella- dotata anche di una galleria di quasi mezzo chilometro – la galleria Frena, 430 metri – con un nastro di asfalto di quasi 3 km di lunghezza. Ebbe anche vicissitudini nella costruzione, perché ancora chiusa si aprirono delle crepe nell’asfalto per un cedimento. Ed è stata ultimata nel 2011.
Ma il clamoroso ritardo nell’apertura dipende soprattutto da contrasti istituzionali, e in particolare, così sembra, dalla ritrosia da parte della Città Metropolitana a prenderla in carico. Una ritrosia annosa, legata, dicono gli addetti ai lavori, alla volontà di evitare nuove spese di manutenzione su tratti stradali impegnativi.
Ora il sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti ha perso la pazienza: “Faremo un ultimo tentativo con il nuovo responsabile di Società Autostrade, con la Regione e la Città metropolitana per far portare in fondo l’accordo siglato”.
Perché un accordo c’è, pur rimasto non attuato. La strada con la galleria sarà presa in carico dalla Città Metropolitana di Firenze, che a sua volta cederà al Comune le competenze di altri tratti stradali, una porzione di Imolese, la strada delle Fornaci e il ponte sul Santerno. Nel 2015 lo stop lo mise l’allora sindaco Scarpelli, pretendendo –giustamente- che Società Autostrade prima adempisse ai vari impegni, come la realizzazione di un parcheggio e di una passerella sul Santerno, e che le strade che si intendono cedere al comune, fossero riasfaltate e non lasciate piene di buche.
Ma ora altri anni sono passati, e l’erba cresce sull’asfalto. “Se la questione non si risolve –dice Buti- chiederemo come Comune di prendere la nuova strada sotto la nostra competenza, per poterla aprire. Peraltro Autostrade per l’Italia ha a disposizione dei soldi vincolati per dare una sistemata alla strada quando finalmente potrà aprire.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Settembre 2021


