MUGELLO – Dopo essere stata coinvolta in un dibattito, tutto interno al mondo associativo, sui temi dell’eolico e del fotovoltaico e del loro impatto, l’assessore regionale Monia Monni ha convocato per il prossimo 6 Settembre le realtà, tra le quali alcune associazioni mugellane, che le hanno inviato delle lettere aperte dai contenuti molto diversi.
Nei giorni scorsi, infatti, l’assessore, con deleghe all’ambiente e all’economia circolare, era stata chiamata in causa dai rappresentanti di alcune associazioni che chiedevano una decisa accelerazione. Per tutta risposta altre realtà, tra le quali le associazioni mugellane che lottano contro l’impianto del Giogo di Villore o contro il nuovo impianto di Firenzuola, le avevano scritto a loro volta mettendo sull’accento sull’impatto degli impianti e sul consumo di suolo (articolo qui). Adesso Monni ha risposto a tutte queste associazioni, convocandole per un confronto:
Carissimi,
rispondo con piacere e attenzione alla vostre lettere che sollecitano la sottoscritta, il mio Assessorato e la Regione tutta a proseguire con determinazione la strada della transizione ecologica ed energetica. La sfida del cambiamento climatico non ci lascia alternative e impone a tutti noi di riconsiderare vecchi schemi ormai superati, imprimendo un’accelerazione responsabile funzionale a disinnescare gli effetti negativi della crisi climatica e trovare il corretto bilanciamento tra impatto antropico e tutela delle matrici ambientali.
Sulle rinnovabili il Governo Meloni ha tragicamente fallito. Per anni è stato tenuto nei cassetti del Ministero dell’Ambiente il provvedimento sulle aree idonee, mettendo così al palo Regioni e Comuni, favorendo fenomeni certamente speculativi e aggressivi a danno dei territori, alimentando in questo senso pregiudizi e rifiuti, nonché impedendo una corretta e bilanciata pianificazione territoriale. Adesso tocca a noi dimostrare con le scelte dei prossimi mesi che una transizione energetica giusta può trovare consenso e radicamento nel territorio.
In questo senso, pur cogliendo le diverse sfumature che rappresentate, desidero ringraziarvi per la disponibilità preziosa al confronto costruttivo che testimoniate con le vostre lettere, non solo a me ma a tutta la Toscana. Continuo a ritenere che alla logica del “no a tutto” e a quel del “fare ad ogni costo” si debba avere il coraggio di intraprendere un’altra via fatta di concretezza e responsabilità. Quella che si fonda sulla conoscenza del territorio, delle sue ricchezze e delle sue peculiarità. Quella che si sostiene su considerazioni scientifiche e approcci mai pregiudiziali, senza prestare il fianco alla faciloneria degli spot. Quella che si sostanzia in considerazioni e valutazioni attente, svolte con rigore e appropriatezza.
Quella che si struttura con l’ascolto sano, di chi presta convinta attenzione alle istanze di ciascuno, ma che poi traduce quella partecipazione in scelte consapevoli degli obiettivi che abbiamo e dello sguardo lungo che deve guidarci fuori da logiche di breve respiro.
Lo faremo con le aree idonee e non idonee alle FER, consapevoli che questo processo di transizione energetica deve trovare una sua dimensione specifica e attenta in una terra che ha nelle sue bellezze naturali un patrimonio di straordinario valore da preservare e valorizzare.
Sosteremo questo percorso con i bandi sulle comunità energetiche che, come avete ricordato, sono strumento prezioso anche di contrasto alla povertà energetica, nonché continuando a lavorare sull’efficientamento del patrimonio pubblico, ma anche delle nostre imprese e dei loro cicli produttivi.
Continueremo con convinzione a credere nella svolta verso l’economia circolare che genera valore da ciò che è scarto, consapevoli che questa filiera virtuosa non può che nascere da un assunto che alcuni di voi ben conoscono avendolo coniato: rifiuti zero, impianti mille. Anche su questo tema la vostra disponibilità è preziosa per superare pregiudizi e diffidenze, certa che continuerete ad essere stimolo e pungolo, come lo siete stati negli anni passati nel corso del processo partecipativo che ha interessato il
nuovo Piano regionale dell’Economia Circolare.
Le sollecitazioni che mi inviate sono molteplici e non ho la pretesa nello spazio di una lettera di potervi dare esaustivo riscontro, ma voglio in ultimo cogliere un aspetto centrale che avete ricordato quale quello della difesa degli ecosistemi fragili o in degrado. Questo Assessorato non intende sottrarsi dalle proprie responsabilità e stiamo portando avanti in questi mesi iniziative importanti che presto vedranno la luce e che, ve lo riconosco con assoluta chiarezza, sono spesso proprio nate dal confronto serio e
sereno con alcune delle vostre realtà associative.
Insomma, io ci sono e credo anch’io che sia necessario aprire un luogo di confronto reale in cui poter condividere, ognuno con le proprie competenze e responsabilità, le nostre idee sul processo di transizione ecologica che dovrà consegnare una Toscana migliore, più verde e capace di raccogliere con rinnovato protagonismo le sfide del futuro.
In questo senso propongo a tutti voi di trovarci il prossimo venerdì 6 settembre a Firenze per intraprendere insieme questo percorso. Sarà mia cura nei prossimi giorni inviare a tutti i voi i dettagli dell’appuntamento.
Con stima,
Monia Monni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Luglio 2024

