
SCARPERIA E SAN PIERO – Gentili Signori, vi scrivo dal neo-comitato “No Galline a Petrona”. Anzi no. Non può esistere un tale raggruppamento di cittadini perché, tanto per cambiare, la gente nulla sapeva del progetto. Dell’idea ci informano le pagine del vostro giornale. Trattasi di un’occasione imprenditoriale sfumata. Una ditta di uova e pollame che dopo aver mostrato interesse per i lotti di Petrona, tira i remi in barca perché gli affitti del sito si rivelano troppo alti. Io comunque, così a prescindere e tanto per stare tranquilli, la colpa del fatto che la società ha ringambato il progetto, la darei al nuovo comitato “No Galline a Petrona” o almeno ai cittadini che si opposero alle biomasse, che vigilarono e lottarono per la salute propria e altrui.
Il lavoro è importante ma anche la nostra povera “pellaccia”. Benzene, diossine e polveri sottili nessuno le voleva nella valle, nemmeno avessero portato 100 posti di lavoro anziché i 4 paventati. Ma non facciamo sterile polemica e, viste le circostanze, abbassiamo un po’ tutti le penne. O la cresta, fate voi!
Sara Coppini
(Rubrica Dai Lettori – Lettere e Raccontalo con una foto)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 agosto 2017







1 commento
Scherza, scherza.
Mi pare che in quell’area oltre alle biomasse, è stato cancellato anche il progetto per il pellet.
Mi sa che qualcuno avrebbe protestato davvero anche contro le galline.
O qualsiasi altro insediamento.