BORGO SAN LORENZO – Il Palio di San Lorenzo ha rischiato di perdere la festa finale, prevista in piazza del Popolo, a causa di un esposto di sei persone. Lo denuncia con una lettera un borghigiano, indignato per questa iniziativa che ha costretto gli organizzatori a cambiare programma e location:
Sono venuto a conoscenza, tra stupore ed incredulità, dell’esposto di una mezza dozzina di cittadini, inviato – tra gli altri – alla Prefettura di Firenze e all’Amministrazione Comunale con cui, in buona sostanza, è stato chiesto di far revocare l’autorizzazione per l’evento conclusivo del Palio di San Lorenzo, fissato per il 10 Agosto 2025 in Piazza del Popolo.
La richiesta sarebbe giustificata da “serie perplessità” riguardo alle “condizioni di sicurezza della piazza e alla potenziale inosservanza delle normative vigenti”.
I firmatari, dunque, evidentemente esperti in materia di gestione della sicurezza dell’ordine pubblico, hanno ritenuto di farsi sentinelle ed avvocati della pubblica incolumità, non convinti delle misure adottate dall’amministrazione.
Ma, a ben vedere, questa “profonda preoccupazione” per la pubblica incolumità, questo presunto zelo per l’ordine pubblico e la quiete dei residenti, appare, un pretesto ipocrita.
La malcelata verità è che queste signore e questi signori sono “profondamente preoccupati” dal “rumore” della felicità e della vita che, per una notte all’anno, anima la nostra Piazza del Popolo.
Sì, perché è lì, nella nostra amata piazza (o immediate vicinanze) che la piccola comitiva di firmatari risiede e la Festa del Palio rischia di disturbarne i sonni, o forse, più semplicemente, la routine.
Il Palio di San Lorenzo, è bene ricordarlo a tutti, non è un banale concerto o una festa qualunque, è il cuore pulsante della comunità borghigiana, il simbolo dell’identità di Borgo San Lorenzo, il cui nome richiama appunto il Santo Patrono.
È un’occasione irrinunciabile di festa, di aggregazione, di integrazione sociale e di amicizia per l’intero paese. È il culmine di mesi di attesa, di preparativi, di sogni condivisi, un momento in cui le generazioni si incontrano, le differenze si annullano e l’allegria riempie le strade.
Sennonché, l’intera comunità, centinaia di famiglie, bambini, giovani e anziani, è costretta adesso a fare i conti con un insano individualismo di persone che, chiuse nel loro fortino egoistico, si sono malamente adoperate per spegnere la luce della festa.
A queste signore e a questi signori, senza presunzione, chiedo di riflettere sulla loro iniziativa: Piazza del Popolo è il salotto di tutti, non la vostra dependance, il Palio è un patrimonio collettivo, non un fastidio da eliminare con protocolli e cavilli.
Non sarebbe meglio per voi, anziché dedicare tempo ad elaborare esposti assai poco credibili nelle motivazioni, aprire le finestre, scendere in piazza e provare a lasciarvi contagiare dalla gioia?
Scoprireste che la musica della festa è infinitamente più allegra del silenzio assordante dell’egoismo.
O forse preferite continuare a nascondervi dietro finte preoccupazioni, ben sapendo che, ormai, l’intero paese sa perfettamente chi sono coloro che hanno tentato, con poco successo, di tarpare le ali alla festa?
Con l’augurio che le luci, i colori, le voci, la musica e soprattutto la bellezza dello stare insieme, superino il fruscio delle vostre tenebrose perplessità.
Paolo Conti Giorani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Agosto 2025








1 commento
Concordo pienamente con quanto magistralmente esposto nell’articolo dal sig. Paolo.
Per colpa di pochi ci si rimette tutti…!?
Anche no, grazie.
Noi facciamo il Palio. Noi siamo il Palio.
Viva il Palio di San Lorenzo!