MUGELLO – Vito Lattanzi interviene in merito alle chiusure della via Bolognese previste per la prossima estate (articolo qui), con una lettera nella quale evidenzia i disagi che si creeranno per la contemporanea chiusura della ferrovia Faentina e della panoramica di Monte Morello. Una situazione che definisce “tragica”:
Vi scrivo per parlarvi della tragica (a questo punto) situazione in cui verrà a trovarsi l’area del Mugello a partire da Giugno fino ad Ottobre, relativamente alla mobilità verso Firenze. A partire da giugno la via bolognese sarà chiusa all’altezza della Lastra per certamente utili e non rinviabili lavori di Publiacqua. Nulla da eccepire. Sembra però che non si sia tenuto conto, e non vi sia stata da parte delle amministrazioni dei Comuni più impattati, a partire da Vaglia, la benché minima volontà di far presente e pretendere soluzioni, visti gli ulteriori blocchi che si sono verificati e che avrebbero potuto essere delle alternative.
Mi riferisco alla coeva chiusura della ferrovia Faentina ed al blocco della panoramica di monte Morello a seguito della frana di Marzo, i cui lavori di ripristino inizieranno a Giugno per concludersi ad Ottobre. Relativamente a questa, pur trattandosi di un evento imprevisto ma ben sapendo che questa strada rappresenta l’unica via di fuga rimasta verso l’area ovest (Careggi, Sesto Fiorentino, aeroporto, autostrada) possibile che le amministrazioni dei Comuni non abbiano preteso una risoluzione più tempestiva?
Relativamente alla ferrovia la domanda è la stessa. Si parla di bus navetta, ma navetta per dove visto che la Bolognese sarà chiusa? Quindi per portare tutti comunque verso la Faentina, ma in questo caso volendo servire anche Vaglia poi come riprenderebbero la Faentina? Via Pratolino-Olmo?! Lo scenario è tragico, per la cittadinanza e per i mezzi soccorso che per la parte di Vaglia e Montorsoli non potranno che essere convogliati nella Faentina o Fiesole con tutto il caos, maggiore dell’anno scorso, verrà a verificarsi.
Possibile che non abbiano pensato a chiedere e pretendere sensi unici temporanei per le strade secondarie che dalle colline di Careggi portano appunto a Careggi e da li verso ovest? Quale capacità di programmazione, interventi, gestione di eventi imprevisti, cognizioni di logistica e mobilità stanno manifestando queste amministrazioni? Sarà il caos, ne sono realmente coscienti?!
Vito Lattanzi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Maggio 2025








3 commenti
Chi ci rimette siamo noi pendolari
Quelli che ogni giorno vanno a FIRENZE per lavoro
Che la situazione viaria intorno a Firenze sia nel caos più completo non è una novità , non solo , ma cosa si aspetta a programmare e poi a realizzare , una circonvallazione a Nord di Firenze e a creare l’interconnessione della ferrovia Faentina con l’alta velocità , inoltre
una cosa non più rinviabile è la bretella auto stradale Barberino incisa con un’uscita nel Mugello o sulla Bolognese o sulla Faentina
a cosa pensano i politici al potere in Toscana ? ai quattrini del sale ? Fanno tutti a gara per farsi eleggere ma poi si dimenticano dei problemi del territorio .
Un paziente in ambulanza dal Mugello come raggiunge Careggi???? Per la strada di Canonica???