Succede sempre così.
Come sosteneva Proust,”l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella scoperta di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.
Un bel viaggio serve sempre a trovare qualcosa fuori e dentro di noi, a darci quel guizzo per tornare realmente cambiati, cresciuti, arricchiti e soprattutto carichi.
E’ da una camminata dall’Adriaco al Tirreno, fatta all’inizio dell’estate da un gruppo di ragazzi con occhi nuovi e con la voglia di cambiare la realtà del loro paese, che nasce l’idea di “Liberamente” (articolo qui).
“Liberamente” è un’associazione culturale contraddistinta dal desiderio di aggregazione, di scambio e di dialogo generazionale, quindi non necessariamente legato alla politica, ma anche alla cultura e all’arte.
Enrico Carpini co-fondatore di “Liberamente” racconta: “E’ passato circa un anno, eravamo in un pub di Inverness. Pensavo a come fosse bello vedere tanta gente di tutte le età mescolata a parlare e ridere, ogni sera nello stesso posto e con così poco.”
Da qui, l’idea di ridare vita alla al circolo Arci di Barberino di Mugello, simbolo dell’associazionismo per eccellenza, e che grazie all’iniziativa di questi ragazzi, è stata teatro nel fine settimana del 12 e 13 settembre, di un’insieme di proiezioni di film, dibattiti,cene a tema (vedi quella senegalese di domenica 13 settembre) e artisti di strada, che hanno incuriosito e coinvolto persone sia giovani che adulti.
“Dopo il viaggio, dentro di me sentenziai che un posto così in Italia non c’era e desiderai di essere scozzese anch’io, per andare tutte le sere al pub a parlare e ridere con vecchi e ragazzetti. Tornato a casa ne parlai con un amico, mi disse con un po’ di nostalgia che in realtà in Italia un posto così un tempo c’era, nelle Case del Popolo”.
Molto spesso, il circolo Arci di Barberino di Mugello, ha vissuto di periodi “bui” e di crisi, soprattutto a causa dell’incapacità di rinnovarsi veramente. Grazie all’iniziativa di questi ragazzi, si può parlare nuovamente di Casa del Popolo come simbolo di aggregazione.
“La buona tavola e la musica si sa, sanno unire tutti. Testimonianza di ciò, viene anche dalla nostra sgangherata compagnia, in cui persone di età diverse (tra alcuni di noi corrono 10 anni) si sono relazionate, messe in gioco per creare uno spazio libero di dialogo. Sì, la parola chiave di tutto è stata libertà: date a dei ragazzi uno spazio in cui muoversi e loro creeranno”- afferma soddisfatta dopo la manifestazione Tiziana Piras, membro attivo di Liberamente.
Ovviamente, il percorso appena iniziato da questa comunità non si ferma qua; Tiziana Piras infatti afferma: “Un risultato simile era solo nei nostri sogni, galvanizzati da questa partecipazione le nostre menti stanno già pensando al prossimo evento. Si perché una volta iniziata a tessere la tela del dialogo non può essere interrotta, quindi ciò che abbiamo raccolto servirà a finanziare iniziative future”.
Aspettiamo dunque cosa avrà in serbo per noi questa nuova associazione.
Alessia Magaldi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 settembre 2015


