MUGELLO – Simone Bettini da poco ha concluso la propria esperienza in qualità di presidente del Lions Club “Mugello”. E giudica con meritata soddisfazione questo anno di attività.
Proviamo a fare un bilancio? Certo. Vorrei prima di tutto spiegare l’approccio che ho cercato di avere rispetto a questo compito. Sono partito da un’esigenza. Da anni nel Lions (ma la cosa riguarda tante altre associazioni) abbiamo l’impressione che non ci sia sufficiente ricambio, e che quindi questo tipo di associazioni invecchi inesorabilmente. Io ho voluto lanciare una sfida all’interno del club, per far capire che se ci mettiamo ingegno e passione possiamo realizzare tante cose davvero interessanti. Ci vogliono idee. Ci vuole un gruppo capace di condividere idee e di metterle in pratica insieme.
Da cosa sei partito? Intanto ho voluto fare un’analisi SWOT, un’efficace tecnica di pianificazione strategica mirata a evidenziare le opportunità di un progetto. Ho intervistato tutti i soci ed è venuto fuori che, sostanzialmente, tutti vogliono la stessa cosa: un club forte, che funzioni, che comunichi. Un Lions in grado di far sapere che cosa sia e cosa faccia. Abbiamo coinvolto tutti Comuni del nostro territorio, oltre all’Unione dei Comuni, dai quali abbiamo ricevuto il patrocinio sulla nostra annata. Per noi sentire la vicinanza delle nostre comunità è stato determinante e ci ha fatto sentire parte attiva del nostro territorio.
Cosa fa il Lions? Molti pensano che il club faccia beneficenza. Non è così. Il Lions, fedele alla propria missione, promuove attività finalizzate a far crescere il territorio, a supportare e a rafforzare la comunità, oltre a incoraggiare la pace e il dialogo a livello internazionale. In questa annata abbiamo cercato di spiegare l’utilità di realtà come il Lions a favore del territorio. Altrimenti rischiamo di diventare sempre più qualcosa di chiuso, di spento. Per questo ho voluto dedicare la mia presidenza soprattutto ai giovani, alle nuove generazioni. Ecco dunque le attività con le Scuole Primarie e con le Scuole Secondarie di Primo Grado di tutto il Mugello. Così abbiamo donato tre carte geografiche – Italia, Toscana e planisfero – alle aule di tutti i Comuni del Mugello, da Vaglia a Palazzuolo e a Marradi (a loro le consegneremo a settembre). Durante gli incontri con gli studenti sono emersi tanti spunti interessanti. A Borgo San Lorenzo ho lanciato ai ragazzi un’idea: stiamo già raccogliendo gli occhiali dismessi, portateci anche i vostri peluche inutilizzati (che verranno sottoposti a lavaggio, gratuitamente, dalla Lavanderia Chiti), così gli rendiamo una “nuova vita” e li mettiamo a disposizione, tramite le Caritas, alle famiglie bisognose. Ebbene, mi contatta la preside per andare a ritirarli. Credevo di poterli mettere in auto. Invece erano così tanti che abbiamo dovuto tornare con un furgone. E ce li hanno consegnati anche con dediche e con pensieri scritti molto belli. Inoltre, i tanti occhiali usati, tramite un centro Lions a Milano, vengono distribuiti nei Paesi poveri nel mondo.
E poi? Il nostro programma è nato dai cinque temi indicati a livello internazionale: salute, ambiente, scuola, giovani e sport, comunità. Ecco allora i servizi “continuativi”, quelli che ogni anno riproponiamo – educazione stradale, progetto Martina, parco Carlo Zoppi, Medici in piazza, la giornata donazione sangue, la raccolta di occhiali e peluche. Altre iniziative sono state aggiunte, ad esempio il progetto «Interconnettiamoci con la testa»: siamo andati nelle scuole a parlare agli studenti dei rischi di internet, che non sono solo quelli di adescamento, ma tanti altri, latenti, che spesso non si conoscono. Dobbiamo spiegare ai ragazzi che l’evoluzione tecnologica implica nuove responsabilità.
L’attività del Lions di quest’anno si è caratterizzata anche per uno stretto rapporto e con una frequente presenza delle Forze dell’Ordine. Qual è la ragione? È vero: abbiamo invitato il Servizio Cinofili dell’Arma dei Carabinieri a Borgo San Lorenzo. Alle commemorazioni del celebre cane Fido a Luco di Mugello c’erano i cinofili della Guardia di Finanza. La ragione è semplice: ricordare a tutti, a cominciare dai giovani, che ci sono articolazioni della nostra Repubblica che hanno un valore importante. Avere settecento ragazzi in tribuna al campo sportivo di Borgo San Lorenzo, tutti in piedi a cantare l’Inno di Mameli e poi a seguire l’esibizione dei cani addestrati dai Finanzieri è una cosa molto bella, perché credo che infonda nei giovani un grande entusiasmo e una profonda sensazione di positività.
E a proposito della presenza dei carabinieri come non ricordare l’affollatissimo concerto della Banda dell’Arma? Sì, anche questo faceva parte del progetto di avvicinare le istituzioni alla comunità. È stata, possiamo dire, la ciliegina sulla torta. È raro che la Banda dell’Arma si esibisca in centri piccoli come Borgo San Lorenzo. Di norma acconsente a partecipare a eventi organizzati in grandi città italiane, o nelle capitali estere. È stata senza dubbio una sera straordinaria. Abbiamo anche avuto il piacere di far intervenire una meravigliosa cantante: Ilaria della Bidia, che ha condotto la serata e ha cantato alcuni brani in maniera esemplare, accompagnata dalla stessa Banda. Sono state peraltro significative le presenze del giovanissimo pilota Guido Pini e del cardinale Ernest Simoni. Spero che la comunità mugellana abbia apprezzato. Ospitare sessantacinque persone da Roma comporta un costo elevato, ma le spese sono state tutte coperte dai nostri sponsor. È la dimostrazione che quando si va a chiedere sostegno per cose importanti, il territorio risponde.
Nel programma, molto denso, qualcosa è rimasto indietro? Sì, qualcosa è rimasto da fare. Ad esempio la consegna ai Comuni del Mugello delle panchine realizzate per il progetto Io Siedo. Lo faremo da settembre. E ci resta da organizzare una serata che metta a confronto due grandi figure: don Milani e don Facibeni, due sacerdoti accomunati dal desiderio di trasmettere ai giovani la dignità che si raggiunge lavorando con onestà.
Ci penserà il nuovo presidente… Ho passato il testimone ad Andrea Barletti. Sono sicuro che saprà gestire una buona annata lionistica. In quella in cui ho avuto l’onore di rivestire la carica di presidente sono entrati quattro nuovi soci e anche quest’anno altre membri entreranno a far parte della nostra organizzazione. Abbiamo creato un gruppo di lavoro che resterà al suo fianco così come è stato al mio. Sono sicuro che gli consentirà di fare un ottimo lavoro. Non conta l’uomo solo al comando. L’importante è poter contare sulla collaborazione di tutti. E una cosa della quale sono molto soddisfatto è aver visto il lavoro e l’impegno di ogni componente del nostro club, anche di chi, per impegni personali, era stato meno presente. Questa capacità di realizzare molteplici attività è stata apprezzata anche a livello distrettuale. Il nuovo Governatore Distrettuale della Toscana, Alberto Carradori, persona molto preparata che nel suo ruolo ci sta mettendo grosso impegno, mi ha chiesto in questa nuova annata di ricoprire il ruolo di presidente di zona. Dovrò coordinare i sette club della nostra zona. Metterò volentieri a disposizione la mia esperienza.
Infine: delle tante cose fatte, ce n’è una che porti nel cuore? Ce ne sono tante. Ma una fra le cose più belle che abbiamo realizzato è stata il triangolare con i ragazzi del calcio inclusivo di Scarperia. L’evento ha visto la partecipazione del Lions, delle amministrazioni locali e dei giovani calciatori. È stato bellissimo. Un’emozione unica. Abbiamo già stabilito che disputeremo altre partite già dal prossimo settembre. Giocare con questi ragazzi è stato davvero entusiasmante, e da loro abbiamo ricevuto moltissimo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 agosto 2023



3 commenti
mah… dicono che questo fa anche l’ imprenditore …
A mandare avanti l’azienda di famiglia ci pensano gli altri due fratelli. Lui pensa agli eventi mondani e compagnia cantante.
Bravo Simone , Il Mugello ha bisogno di uomini come Te , Auguri .
Recati Pierluigi