Qui è possibile scaricare il programma del secondo semestre 2015 dell’Università dell’Età Libera del Mugello, promosso dall’Auser e sostenuto dai Comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio e dall’Unione montana dei Comuni del Mugello.
Un programma che così presenta Maria Frati, presidente dell’Università Libera del Mugello. Uno scritto, quello di Frati, che ben illustra la storia e lo spirito di questa iniziativa che proprio quest’anno festeggia i venti anni di attività e che ha portato in tutti i comuni del Mugello, per giovani e anziani, occasioni di cultura, di approfondimento e di istruzione.
Con il programma attuale del secondo semestre 2015 chiudiamo e festeggiamo venti anni di vita e di lavoro dell’Università dell’Età Libera del Mugello. Fuori da ogni retorica, è davvero una Università di tutti e per tutti, senza discriminazione di genere (anche se le donne frequentano in misura più elevata degli uomini!), di età e fascia sociale: partecipano adolescenti insieme a persone in piena attività lavorativa e agli anziani, persone in possesso di titolo di studio che vanno dalla licenza elementare alla laurea…
Una ‘Università libera’ più che un’Università dell’età libera! Che per il Mugello è quasi un risarcimento di storiche povertà e insieme una sfida gioiosa al futuro da parte di un territorio che il passato mezzadrile contrassegna tutt’oggi come un’area con i più bassi indici di scolarizzazione della popolazione in Toscana.
Questa presenza culturale ininterrotta è stata garantita certamente dal riconoscimento del suo ruolo pubblico da parte delle istituzioni locali, ma ancor più dalla visione un po’ utopica e dall’impegno testardo e coraggioso di tanti volontari mugellani, come il fondatore Luigi Baggiani, che, sostenuti dalla partecipazione all’AUSER, hanno intercettato il bisogno di cultura e di apprendimento permanente della comunità locale, proponendo un’offerta culturale che andava in sintonia con la domanda.
ll livello di adesione –oltre 1000 persone ogni anno risultano dalla statistica sui partecipanti del decennio 2004-2014 – e la qualità della partecipazione delle persone hanno reso possibile sviluppare tanti ambiti tematici diversi ed esperienze di apprendimento metodologicamente innovative come i circoli di studio sui temi delll’identità culturale e interculturale.
I partecipanti si sono messi in gioco con tanto piacere, serietà e dedizione, che è stato possibile sedimentare in pubblicazioni le loro esperienze di ricerca sul campo.
Quale Università ci immaginiamo per il prossimo futuro? Poche parole chiave per dirlo.
Lontana dall’immagine di ‘accademia’ in tono minore, propone una cultura che sviluppa creatività e genera competenze per migliorare la qualità della vita personale e sociale del nostro ambiente.
Nodo di relazione tra persone, associazioni, sistemi culturali e istituzioni locali, si offre come spazio in grado di socializzare con tutte le fasce della popolazione l’estrema ricchezza di competenze già presenti nel territorio.
Fondata sulla consapevolezza delle risorse naturali, culturali e produttive del Mugello, vuole sviluppare attraverso l’educazione degli adulti qualità pre-professionali utilissime a migliorare l’occupabilità delle persone e ad amplificare, con un circolo virtuoso, la qualità dello sviluppo territoriale.
Un contesto di volontariato che mette in gioco con fiducia moltissimi giovani docenti, per riconoscerli almeno nel valore sociale delle loro capacità e talenti. Un’esperienza micro, che allarga il cuore, l’immaginazione, le conoscenze e le competenze di una comunità capace di cambiare.
Maria Frati, Presidente UDEL Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 settembre 2015




