BARBERINO DI MUGELLO – Due nuove aperture straordinarie, il 26 e 27 dicembre, per il Castello Cattani di Barberino di Mugello. Ma già con il tutto esaurito, perché sono quasi 400 le persone in lista d’attesa: segno chiaro del grande desiderio, dei barberinesi, di varcare la soglia di quell’antico maniero. Non a caso il sindaco, durante l’incontro inaugurativo, l’ha riconosciuto: “Questi ambienti –ha detto Giampiero Mongatti, e prima di lui concetti analoghi ha espresso l’assessore alla cultura Giovannelli- sono legati alla storia della nostra comunità, alla storia di Barberino. E quando eravamo bambini, il Castello era circondato da un’aura di mistero, di irraggiungibilità. Per noi, entrarci adesso è stata un’emozione incredibile. Ci sono progetti per il Castello e vogliamo trovare forme di collaborazione con la proprietà. Ne parleremo, ma intanto abbiamo voluto fare questo regalo di Natale alla comunità”.

E’ sicuramente una nuova opportunità per Barberino e per l’intero Mugello, in chiave turistica e culturale, poter visitare e utilizzare il “Castello”, che, seminascosto dalla vegetazione, si erge su una collinetta a nord del capoluogo barberinese. La proprietà -una società, Germinale srl, formata da due rami della famiglia Cassese, che possiede il “Castello” fin dagli anni ’60- ha deciso di aprirlo al pubblico.

E l’amministratore della società ne ha spiegato i motivi: “Quello che ci muove -ha detto Giorgio Gramegna-è uno spirito di condivisione. Ma la condivisione non riguarda solo l’apertura dei luoghi, ma anche l’impegno e la passione e il sacrificio che c’è dietro al mantenimento di una struttura del genere. Essere proprietari di un castello nei secoli scorsi significava prestigio e ricchezza, oggi è più che altro senso del dovere: il dovere di prendersi cura della manutenzione, di cercare di trasferire questa ricchezza che si è ricevuto in dono, nel tempo. Le norme, stringenti e talvolta oppressive, rendono l’impegno un’opera titanica: basti dire che in Toscana, oltre 140 strutture storiche sono in vendita, perché è impossibile mantenerle. Vogliamo evitare questo, lanciando un’iniziativa con il comune di Barberino, per dare una nuova occasione culturale e turistica al territorio”.
Il Castello di Barberino effettivamente si presta ad essere un nuovo polo nei circuiti turistici mugellani, così come a diventare una suggestiva location per eventi, spettacoli e matrimoni. Un parco con un giardino all’italiana stupendo, una corte suggestiva, con due alberi bellissimi, un’antica torre merlata, un esterno in ottime condizioni, restaurato nei primi del ‘900 in modo magistrale, da maestranze barberinesi, immortalate in una targa all’ingresso.

L’architetto Carla Romby nel suo intervento ha auspicato una serie di rinnovati studi sul castello ma anche sull’abitato di Barberino con cui il castello ha forti legami. Mentre l’architetto Stefania Salomone ha ricostruito, dall’anno Mille ad oggi, la storia e i passaggi di proprietà dell’edificio.
E le visite straordinarie effettuate hanno visto anche interventi teatrali e letture d’epoca, a cura della compagnia Catalyst. Il 26 e il 27 il Castello riapre. E poi, nella bella stagione, si conta di concretizzare un programma più continuativo di utilizzo della struttura.
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 dicembre 2015





