
VICCHIO – Il maltempo non ha fermato la trentesima edizione della “Magnalonga”, la passeggiata enogastronomica che si tiene tradizionalmente il primo maggio.
“Un’idea – raccontano gli organizzatori – nata nel 1992 da Franco Utili, fiduciario di SlowFood, per pubblicizzare sia i prodotti che il territorio stesso che, ai tempi non era così conosciuto. Siamo partiti da Vicchio ed ogni due anni cambiavamo ‘base di partenza’ così da valorizzare ogni Comune. Quest’anno, in onore di don Lorenzo Milani, abbiamo deciso di tornare ‘alle origini’: da Vicchio”.
L’iniziativa vede due percorsi diversi: uno da circa 23 chilometri ed uno da 12 con un dislivello di 900 metri. Un’impresa un po’ impegnativa, certamente, ma ricompensata dalle varie tappe lungo il percorso che offrono prodotti delle aziende del territorio ed, ovviamente, dal pranzo luculliano offerto al traguardo.
E sono stati circa trecento i partecipanti a quest’edizione “un po’ umida”, come la definiscono gli organizzatori, che aggiungono: “Siamo contenti, certamente, ma siamo in via di ripresa. Prima del Covid, infatti, raggiungevamo i mille partecipanti. Poi, per ovvie ragioni, abbiamo dovuto interromperla per due anni (motivo per il quale questa è la trentesima edizione e non la trentaduesima, non è un errore di calcolo!) ed ora, come dicevamo, stiamo recuperando. Anno scorso abbiamo avuto circa quattrocento persone, quest’anno meno ma è chiaro, dava tempo brutto. Quello che però ci ha fatto veramente felici è stata la presenza di un gruppo dall’Emilia Romagna che ha scelto la nostra iniziativa per festeggiare l’addio al nubilato: un gruppo di giovani, travestite e con il megafono che hanno veramente ravvivato quest’edizione, veramente simpatici! In generale, la partecipazione a questo evento è composta da molti giovani, ma è la prima volta che ci capita di festeggiare un ‘addio alla scapolaggine’, e speriamo non sia l’ultima!”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Maggio 2024




