
MUGELLO – L’Unione montana dei Comuni del Mugello non ha approvato, per mancanza del numero legale, il nuovo schema di convenzione che prevedeva la cessione al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno degli interventi sul territorio mugellano, finora seguiti direttamente dall’Unione dei Comuni.
E il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino, che in Unione è assessore con delega alla bonifica – ed è stato per anni presidente del Consorzio, non nasconde la propria delusione: “I passaggi istituzionali erano stati fatti, anche con il sindacato, legittimamente preoccupato riguardo al personale da trasferire. Ci abbiamo lavorato mesi, e alla fine tutti avevano compreso che la scelta era vantaggiosa per il territorio, sia sul piano economico, che nella capacità di intervento, in quanto il Consorzio è sicuramente più efficiente della nostra struttura, che può contare solo su un dirigente e due tecnici.”. Bottino sottolinea un altro aspetto: “Tutta la Giunta era coesa e convinta del percorso fatto, compreso il sindaco di Firenzuola Buti, che, pur essendo di centrodestra, non si è assentato. Sicuramente è stato un passo falso, e mi dispiace che nessuno abbia spiegato in modo trasparente le motivazioni della contrarietà, si sono alzati e se ne sono andati. Ora dovremo capire l’origine di questo mal di pancia, che è di ordine politico, non tecnico. Alla prossima seduta comunque riproporremo la convenzione, e ci saranno i numeri per la sua approvazione”.
La mancata approvazione, intanto, apre di fatto una spaccatura nella maggioranza, della quale bisognerà tenere conto: lo sottolinea Silvia Castellani, capogruppo di Fratelli d’Italia in Unione: “L’esito della votazione – dichiara – sul trasferimento di tutte le competenze al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha evidenziato una frattura politica non trascurabile all’interno della maggioranza. Già nel corso dei lavori della Commissione congiunta erano emerse evidenti difficoltà operative e politiche riguardo al trasferimento diretto delle competenze al Consorzio. La conferma l’abbiamo avuto in Consiglio. L’aula ha semplicemente ratificato le perplessità emerse in commissione. L’uscita dall’aula e l’allontanamento di alcuni componenti della maggioranza per non arrivare al numero legale al momento del voto ha rappresentato un segnale politico inaspettato nelle sue modalità e pone dubbi sulla compattezza della maggioranza”.
A provocare l’incidente politico, una serie di concause. Anzitutto, le tante assenze nelle fila della maggioranza: per il Pd Simone Magnolfi di Scarperia e San Piero, Ettore Rosari di Vicchio, Niccolò Grifoni di Borgo San Lorenzo. Poi il fatto che tre consiglieri di maggioranza, di gruppi diversi – la Pd borghigiana Stefania Ciardi, che è anche presidente del Consiglio dell’Unione, il firenzuolino Giordano Allkurti e lo scarperiese Enrico Marchi – si siano assentati prima del voto. Così i tre consiglieri di centrodestra presenti, Raffaella Ridolfi di Marradi, Angelo Di Meo di Firenzuola e Silvia Castellani di Barberino, ne hanno approfittato uscendo dalla seduta e facendo mancare il numero legale. Il consiglio è formato da 30 consiglieri, il numero legale lo si raggiunge con 16, ma i presenti erano soltanto 15.
Bottino commenta anche l’assenza del centrodestra: “Si è assentata anche l’opposizione, che boccia la convenzione per mancanza di fiducia nei confronti del Consorzio. Hanno i soliti sciocchi pregiudizi sui Consorzi e non si applicano a vedere la realtà. Pensano insomma che, se i Consorzi fossero efficienti, non dovrebbero esserci alluvioni…”. Ma il problema maggiore riguarda la maggioranza: “Ci confronteremo con chi ha ancora dubbi, ma ripeto, alla prossima seduta l’atto sarà approvato. Non possiamo fare giochini sulla pelle dei cittadini. Questa nuova convenzione con il Consorzio ci mette in condizione di intervenire meglio e più tempestivamente “.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Settembre 2026




