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BORGO SAN LORENZO – Si è tornati a parlare della “buona carne” mugellana e e dell’importanza della produzione e del consumo della carne bovina nazionale con un’interessante iniziativa che si è tenuta stamani giovedì 7 marzo in Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo. 
Il convegno, che verteva sul tema “L’allevamento oggi, fra sostenibilità, benessere ed innovazione” è stato organizzato dall’Associazione Regionale Allevatori della Toscana e dalla Cooperativa Agricola Firenzuola e prevedeva interventi di Roberto Nocentini presidente Arat e CAF e relazioni di Angelo Sgofio Rossi dell’Università degli studi di Firenze, di Riccardo Negrini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e di Alessio Serra direttore CAF, con le conclusioni di Luca Avoledo biologo nutrizionista. 
“Il significato di questo convegno – ha spiegato Nocentini – verte su due punti fondamentali: la comunicazione rivolta agli allevatori in tempi che stanno cambiando, tempi delicati, nei quali è importante cercare di razionalizzare, riducendo le spese e aumentando le possibilità di reddito, possibile. Dall’altra parte è importante comunicare con il consumatore, per dirgli che il nostro territorio offre un prodotto ottimo, in una zona dove la zootecnia ricopre un ruolo fondamentale. È importante, quindi, continuare a puntare sulla qualità, sulla sicurezza alimentare e sul gusto grazie alle caratteristiche speciali che rendono la nostra carne non solo sana ma anche diversa come sapore grazie all’erba ed al fieno che le nostre mucche mangiano. Questo convegno serve anche a comunicare quello che facciamo, dicendo la verità, raccontando della nostra filiera a consumatori sempre più attenti e consapevoli, come dimostra l’aumento delle vendite che stiamo registrando nell’ultimo periodo”.
Tra i relatori anche il professor Riccardo Negrini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che si è soffermato sulla utilità dei “Big Data ” nella interpretazione di database largamente utilizzati anche in zootecnia per una miglior lettura ed elaborazione dei “numeri” rilevati nelle aziende. “I Big Data, in un mondo sempre più informatizzato, possono avere una grande importanza anche per gestire l’informazione all’opinione pubblica, ed incanalarla su binari di correttezza e scientificità. E’ molto importante – ha affermato tra l’altro Negrini – saper leggere i dati, sia per interpretare le tendenze del mercato, anche per gli sviluppi della selezione genomica, sia per gli orientamenti dei consumatori verso il prodotto carne.
L’intervento conclusivo, affidato al dottor Luca Avoledo, Biologo Nutrizionista e libero professionista specializzato nei temi legati all’alimentazione umana, partendo dai più recenti dati Eurispes (2019) ha fornito la reale dimensione delle scelte dei consumatori italiani nei confronti della carne. “Molto è cambiato negli ultimi anni nella ‘percezione’ dei prodotti di origine animale, anche a causa del “sensazionalismo” sollevato dai media e da una non buona comunicazione sia istituzionale che di altro genere. Ma – ha concluso Avoledo – si può affermare senza ombra di dubbio che la carne bovina non fa assolutamente male, a patto che sia nelle giuste dosi (ed in Italia i consumi pro capite non sono così elevati come si vuol far credere) e associata a stili di vita alimentare completi”.
In sala, a portare i saluti dell’amministrazione comunale, anche il vicesindaco Enrico Paoli: “Questo è un momento importante – racconta – perché mette al centro del dibattito quella che è una delle eccellenze del territorio, ed è importante vi siano anche gli studenti del liceo Giotto Ulivi di Borgo: si deve partire dalla scuola per far capire e tramandare l’importanza della nostra filiera. Un rapporto, quello tra associazioni di categoria, Comune e scuola, che verrà rafforzato anche durante la prossima edizione della Fiera Agricola che si terrà a giugno, e nella quale sarà presente un grande stand realizzato proprio dall’istituto mugellano, allo scopo di evidenziare il rapporto dei giovani con il mondo degli allevatori e dell’agricoltura”.
“Come istitutuzioni pubbliche – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura dell’Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti – sosteniamo lo sviluppo dell’attività agricola, in questo caso la zootecnia come abbiamo già fatto nelle varie manifestazioni dalla presentazione a Bruxelles ai Georgofili. Sosteniamo il nostro territorio che propone filiera corta, controllata e verificata che lavora su quantità ridotte maggiormente controllate. La nostra intenzione, quindi, è di valorizzare il prodotto carne, oltre al centro carni, con l’estensione del Centro Sosta Selvaggina dove faremo un’unica convenzione. Questi prodotti entrano, grazie alla partecipazione dei bandi, nelle mense scolastiche per dare ai nostri bambini un prodotto controllato e certificato. Lavorare sulla carne fa sì che si aumenti il reddito ed il valore economico aumentando l’occupazione preservando il nostro territorio”.
I.DV.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 marzo 2019




