MARRADI – A Crespino del Lamone, frazione del Comune di Marradi, sono iniziate le Celebrazioni commemorative dell’Eccidio di Crespino e Fantino, che cadono quest’anno nell’80° Anniversario della Liberazione. La Settimana della Memoria, che si concluderà domenica prossima 21 luglio, è cominciata questa domenica con una giornata dedicata a Giuseppe “Beppe” Matulli, già Sindaco di Marradi, scomparso lo scorso febbraio.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale e l’ideale abbraccio a Beppe da parte di tutta la comunità marradese, l’Assessore alla cultura Maria Cristina Carratù, che ha ricordato il profondo legame di Matulli con Marradi e la sua appassionata partecipazione alle Celebrazioni dei caduti di Crespino, con riflessioni che hanno sempre lasciato un segno profondo nel cuore della comunità, e risuonate come un monito per le future generazioni.


E proprio sul modo con cui Beppe parlava di storia e memoria, sono intervenuti Riccardo Saccenti, docente dell’Università di Bergamo, e Matteo Mazzoni, Direttore dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che hanno conosciuto Matulli anche in veste di Presidente dell’Istituto: “Per Beppe”, ha detto fra l’altro Saccenti, “perché il passato possa davvero arricchire il presente e aprire al futuro, bisogna superare le tentazioni nostalgiche o puramente celebrative, e fare in modo che il ricordo, sempre più raro, dei sopravvissuti, sia valorizzato nella sua dimensione collettiva, come memoria di una comunità, e quindi come Storia, facendone l’oggetto di una costante analisi conoscitiva da mettere a disposizione di tutti. ll ricordo è il segno della forza che l’esperienza vissuta lascia sulla vita dei protagonisti, o delle vittime, degli eventi, modellandone la coscienza. È l’esercizio della capacità propria dell’essere umano di ritornare con il cuore a qualcosa che ha scavato una cesura. Il passaggio dal ricordo alla memoria è il passaggio dai pochi ai molti. E memoria è quel momento in cui i molti che partecipano diventano a loro volta testimoni, e l’esperienza diventa patrimonio comune e rende quel gruppo di persone una comunità.”
Gli interventi sono stati intervallati dalla soprano Sevilay Bayoz, che ha interpretato arie di Händel e Verdi, regalando all’incontro una ancor più coinvolgente atmosfera.

A seguire, è stata scoperta la targa in ricordo di Beppe, posta di fronte alla passerella che collega il Cammino della Memoria al Monumento Ossario unendo simbolicamente “la memoria dei caduti alle ragioni profonde di una cittadinanza sempre vigile, attiva e responsabile, nel solco da lui segnato lungo decenni di appassionata dedizione alla cosa pubblica”, come recitano le parole incise sulla targa. Così la comunità di Marradi ha voluto ricordare Giuseppe Matulli, “cittadino marradese, intellettuale, amministratore pubblico, politico radicato nei valori della Repubblica antifascista, già Sindaco di Marradi”.
Alla commemorazione erano presenti i familiari e hanno partecipato il Sindaco Tommaso Triberti, il Vicesindaco Andrea Badiali e l’Assessore Maria Cristina Carratù, Irene Alpi, presidente del Comitato Onorcaduti di Crespino del Lamone e Fantino, e Don Bruno Malavolti.
Fonte: Comune di Marradi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 luglio 2024







