
MARRADI – A Marradi e a Palazzuolo sul Senio il centrodestra ha presentato mozioni per chiedere le dimissioni dell’assessore regionale Bezzini. Fratelli d’Italia Marradi ad esempio, a nome del centrodestra, in merito alla carenza di medici di base e dopo il Consiglio comunale congiunto con Palazzuolo sul Senio, annuncia la presentazione della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale Bezzini. Il responsabile provinciale del dipartimento aree interne FdI, Fabio Gurioli, commenta infatti le posizioni tenute dai consiglieri di minoranza: “giusta la forte risposta dei consiglieri Benedettini e Ridolfi dopo che, ancora una volta, la figura politica preposta alla gestione sanitaria ha preferito non essere presente sul territorio. E’ ora di tirare le somme di questo, ormai lungo, periodo di segnalazioni e proposte che abbiamo fatto pervenire in ogni sede disponibile, a cominciare dal consiglio comunale, passando dall’ Unione dei Comuni, fino ad arrivare al Consiglio Regionale: per questo non è corretto definire la situazione in essere come emergenza, visto che sono circa due anni che chiediamo che vengano prese misure atte ad incentivare il reclutamento dei medici di base, sempre inascoltati, fino ad arrivare ad ora in un contesto di vera criticità”.
Simile iniziativa è stata presa dal gruppo Palazzuolo Rinasce nel Consiglio comunale di Palazzuolo sul Senio, anche qui con la richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessore regionale
Qui sotto la mozione completa e poi il commento di Fretelli d’Italia:
Visto l’articolo 32 della Costituzione che sancisce la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Nell’accezione del diritto sociale, prevede la responsabilità dello Stato di garantire la salute del cittadino e della collettività in condizioni di eguaglianza. Per assolvere a questo compito la Legge 833 del 23/12/78 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale che ha introdotto princìpi innovativi:
1. generalità dei destinatari: tutti i cittadini indistintamente;
2. globalità delle prestazioni: prevenzione, cura e riabilitazione;
3. uguaglianza di trattamento: equità d’accesso.
Considerata riforma del Titolo V della Costituzione, avvenuta con la legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001, che ha affidato la tutela della salute alla legislazione concorrente tra Stato e Regioni, delineando un sistema caratterizzato da un pluralismo di centri di potere e ampliando il ruolo e le competenze delle autonomie locali. Infatti, l’art. 117 della Costituzione stabilisce che lo Stato mantiene la competenza legislativa esclusiva in una serie di materie specificamente elencate, mentre il comma 3 dello stesso articolo decreta che le Regioni possono legiferare nelle materie di competenza concorrente, nel rispetto dei princìpi fondamentali definiti dallo Stato;
Considerato che questa trasformazione ha sancito il passaggio da un sistema unitario a un modello decentrato, in cui le Regioni possono legiferare e gestire autonomamente le risorse sanitarie a loro in parte ripartite dallo Stato stesso;
Preso atto che il finanziamento avviene principalmente attraverso il Fondo Sanitario Nazionale, ripartito tra le Regioni in base a criteri demografici e di fabbisogno sanitario;
Preso atto che nell’ultimo biennio il Fondo Sanitario Nazionale è cresciuto grazie all’intervento del Governo Meloni di circa 12 miliardi di euro di cui 10 di provenienza governativa, 1 miliardo e 200 mila euro investiti con gli accordi di coesione stipulati con le Regioni per il potenziamento qualitativo della sanità e 750 milioni di euro da destinare alla sanità investiti con la revisione del Pnrr portando il fondo a 136 miliardi e 500 milioni di euro;
Vista la legge 14/23 di conversione del decreto Milleproroghe 2023 (D.L. n. 198/2022), che ha introdotto una previsione riguardo al mantenimento in servizio dei medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale fino al compimento del settantaduesimo anno di età;
Considerato che da circa due anni la situazione in essere nei comuni dell’alto mugello con particolare riferimento a Marradi e Palazzuolo inerente alla carenza dei medici di base è evidente e fortemente denunciata da questo gruppo consigliare di minoranza oltre che dalle posizioni dei medici stessi;
Considerato che sul territorio rimane solo un medico di base, che, a luglio 2025 dovrà terminare il rapporto di lavoro per sopraggiunta età pensionabile non più prorogabile;
Considerato il grave nocumento che persiste sulla popolazione, che conta una fascia d’età di over 65 superiore al 35%;
Considerata la presenza di due RSA funzionanti a regime nel territorio;
Preso atto che il territorio necessita di misure in materia sanitaria di carattere strutturale e non di natura provvisoria come, a titolo esemplificativo, l’aumento di 16 ore mensili di guardia medica;
Considerata la negligenza e scarsa visione amministrativa nel ritenere, a quanto pare, non urgente, la questione di cui sopra dall’apparato amministrativo regionale
Considerata l’assenza della regione nella figura di responsabilità dell’assessore competente agli incontri pubblici del 30 novembre 2024, 23 dicembre 2024 e la grave scelta di non aver accettato l’invito a partecipare al consiglio comunale straordinario tenuto congiuntamente tra i comuni di Marradi e Palazzuolo il giorno 21 febbraio 2025 alle ore 17.30 con ordine del giorno il tema dei medici di medicina generale;
Considerato tutto quanto sopra i consiglieri Stefano Benedettini e Raffaella Ridolfi
CHIEDONO al consiglio comunale di far pervenire tramite atto formale la richiesta di dimissioni dell’assessore regionale con delega alla sanità Simone Bezzini.
“E’ giusto ricordare – afferma Gurioli per Fratelli d’Italia – come sia del tutto strumentale da parte della sinistra additare il governo centrale, quando, è ormai risaputo che la riforma del Titolo V della Costituzione, avvenuta con la legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001 affida la gestione sanitaria alle Regioni e permette ad esse di legiferare e gestire autonomamente le risorse a loro ripartite dallo Stato stesso tramite il Fondo Sanitario Nazionale, che, nell’ultimo biennio è cresciuto, grazie all’intervento del Governo Meloni, di circa 12 miliardi di euro di cui 10 di provenienza governativa, 1 miliardo e 200 mila euro investiti con gli accordi di coesione stipulati con le Regioni per il potenziamento qualitativo della sanità e 750 milioni di euro da destinare alla sanità investiti con la revisione del Pnrr, portando il fondo a 136 miliardi e 500 milioni di euro, cifra più elevata di sempre.
Ricoprendo il ruolo di coordinatore comunale del partito – continua Gurioli – non posso far finta di non aver notato i fiumi di “inchiostro digitale” che, il segretario cittadino PD Tommaso Previdi, ha riversato nelle sue ultime dichiarazioni, su come dovrebbe essere preso in considerazione il territorio, come se non fosse stato il suo partito ad amministrarlo storicamente e, mentre si sprecano vellutate congetture sulla gestione delle aree interne, sulle zone di confine e sulla Toscana Diffusa, sempre utilizzando quella dose di critica ambigua nei confronti del governo, che, non tutelerebbe lo sviluppo di queste aree, si distoglie l’attenzione sulle vere necessità dei cittadini. Per questo la Toscana merita un cambio di passo radicale, volto all’interesse della collettività che, potrà avvenire solo alle prossime elezioni regionali, portando ad amministrare il territorio una giunta di centrodestra. Devo però cogliere dalle sue dichiarazioni, che il segretario Previdi, ha comunque a cuore, come noi, il suo territorio e, seppur in maniera velata, ha espresso preoccupazione per l’avvenire di Marradi, insidiato da diverse criticità, tra le quali la carenza di medici di base. Per questo Tommaso vogliamo proporti la possibilità di essere dalla parte giusta, non fare prevalere l’interesse di partito su quello dei cittadini, invitandoti a prendere una posizione coraggiosa, che faccia riflettere, con al centro il bene di Marradi: detta la linea politica e chiedi ai tuoi consiglieri di votare a favore della mozione proposta dalla minoranza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 febbraio 2025



