BORGO SAN LORENZO – Un primo, piccolo, traguardo: la mozione presentata da me e Luca Margheri, e sottoscritta da tutti i ragazzi dell’opposizione, Luca Ferruzzi, Matteo Gozzi e Claudia Masini, anche se emendata, è stata approvata. All’unanimità.
Ma andiamo con ordine: oggi si è svolta la prima seduta del consiglio comunale, fuori dalle mura, presso l’auditorium del polo scolastico di Borgo San Lorenzo. Quale migliore occasione per parlare delle problematiche del posto? E per ribadire l’impegno a vigilare sulla realizzazione delle opere già programmate da molto ormai da parte della Città Metropolitana? L’idea era quella di lanciare un bel segnale di unità da parte della politica del territorio: un segnale di unità fondato sulla condivisione di un obiettivo specifico. E di far sentire l’amministrazione, con tutti i suoi rappresentanti, con le diverse sensibilità che la compongono, ma senza distinzione di schieramenti, vicina ai nostri ragazzi che da troppo sopportano una situazione che non è proprio il massimo.
Non c’era niente di strumentale, come qualcuno voleva credere, né relativo ai contenuti, né relativo alla tempistica della nostra mozione. E infatti prima Luca e poi io l’abbiamo ribadito nel discorso di presentazione: cosa ci sarebbe di strumentale nel voler richiamare l’attenzione sulle criticità del polo, criticità tra l’altro sotto gli occhi di tutti, per far sì che la vicenda si concluda secondo i piani promessi a suo tempo? Nel prendere la parola ho citato anche una frase programmatica che l’attuale sindaco Omoboni ha usato in campagna elettorale, e che mi trovò subito d’accordo: invece di guardare indietro, e perdersi in polemiche legate al passato, perché non guardare avanti, e rilanciare con progetti che guardano al futuro? È stato apprezzato.
Questo a ribadire le nostre idee: non crediamo nelle politica fatta di proteste, litigi e dissensi preventivi legati alla divisione in fazioni. Ci sono dei temi su cui la convergenza di posizioni differenti è possibile, auspicabile, se non necessaria. Un esempio? La mozione sulla chiusura della filiale di una banca a Ronta, presentata da esponenti del Pd, quindi l’approvazione della convenzione per la gestione associata dell’Ufficio Ambiente Intercomunale, e infine l’affiliazione del comune alla Fondazione “Angeli del Bello”.
A differenza della cattiva immagine che la politica nazionale dà di sé, con polemiche e dispute pretestuose legate solo ad appartenenza partitica e visioni ideologiche superate, noi scegliamo di appoggiare le proposte che condividiamo, da qualunque parte arrivino. Soprattutto quelle legate alla difesa, ostinata, dei servizi del territorio. Tutti i provvedimenti sopra citati sono stati approvati con ampia maggioranza, tra cui il voto di “Dal cuore di Borgo”.
Tornando alla nostra mozione, con piacere abbiamo apprezzato l’apertura della maggioranza alla discussione, con conseguente proposta di un emendamento correttivo: dopo un consulto tra noi dell’opposizione, abbiamo accettato l’emendamento e proposto un sub-emendamento con cui abbiamo richiesto di reintrodurre nel testo, tra i piani progettuali futuri della Città Metropolitana, seppur non come priorità, quella palestra del Chino Chini che anni fa era stata sul punto di esser realizzata, poi improvvisamente sparita, a poche settimane dall’inizio dei lavori, con grave danno per Borgo San Lorenzo. Onestamente, non sarà semplice far rientrare il progetto nei piani effettivi della Città Metropolitana: ma perché non provarci? Perché rassegnarci? Emendamenti accettati, e votazione favorevole all’unanimità. Per quanto ci riguarda, una bella pagina di politica locale, di intesa reciproca su contenuti sostanziali.
Una prima vittoria, nostra, ma di tutti. Più che intestarsi meriti, infatti, ci interessano risultati e fatti: e cioè, la dichiarazione d’impegno di sindaco e giunta sui problemi che abbiamo ricordato, ma anche, per esempio, sulla questione della biglietteria della stazione di Borgo richiamata da Claudia.
Vorremmo concludere, infine, con un invito, sia alla maggioranza che all’opposizione: sarebbe bello se in futuro ci fosse un momento di confronto preventivo prima di presentare ognuno per sé eventuali mozioni su questioni di interesse generale. Sarebbe un bel gesto presentare tutti insieme delle mozioni condivise, nell’ottica anche di lanciare un segnale di compattezza dovendo spesso il nostro comune e il Mugello confrontarsi con enti di livelli superiori il cui peso politico è ben più grande di quello che può avere Borgo San Lorenzo.
Alessandro Marrani
capogruppo di “Dal cuore di Borgo”





